Comunali 2018, finito il conto alla rovescia. Per i 10 comuni salentini la partita si chiude al primo turno

Nessun comune salentino chiamato alle urne il 10 giugno supera la soglia dei 15mila abitanti, neanche Squinzano. Si deciderà tutto al primo turno, quindi. Ecco come si vota.

Alezio, Giurdignano, Montesano Salentino, Salve, San Donato di Lecce, Sannicola, Santa Cesarea Terme, Spongano, Squinzano e Vernole: in rigoroso ordine alfabetico, sono questi i dieci Comuni salentini chiamati a scegliere chi sarà la loro “guida” per i prossimi cinque anni.

Si deciderà tutto il 10 giugno, visto che nessuna cittadina chiamata alle urne in questo round elettorale supera i 15mila abitanti e quindi l’eventuale ballottaggio (fissato il 24 giugno) non è contemplato. Nemmeno Squinzano, il più grande tra quelli in gioco, che si ferma a 14 mila anime.

All’appello, come ormai noto, manca Surbo che aveva già scaldato i motori salvo poi essere sciolto per infiltrazioni mafiose e di conseguenza commissariato.

Come si vota

Per votare basterà tracciare un simbolo sul nome del sindaco o sulla lista collegata. È possibile crociarli entrambi. Non è previsto il voto disgiunto. Per quanto riguarda le preferenze c’è una differenza per i comuni con meno o più di 5mila abitanti: nei primi si può esprimere una sola preferenza per il consiglio comunale, nei secondi se ne possono esprimere due purché siano della stessa lista e di sesso diverso. Sarà eletto sindaco chi ottiene il maggior numero di voti.

Non dimenticate la tessera elettorale

Le raccomandazioni sono quelle di sempre: per votare è necessario presentarsi al seggio – che sarà aperto dalle 7.00 del mattino alle 23.00 – muniti della tessera elettorale e di un documento d’identità.  In caso di smarrimento, deterioramento o furto, oppure in caso di completamento degli spazi sulla tessera, è possibile richiedere il duplicato presentandosi di persona all’Ufficio elettorale del proprio comune, che resterà aperto per tutta la giornata del voto.



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