Puglia, firmato il protocollo antifascista: nasce l’Osservatorio per contrastare l’apologia e la discriminazione razziale

Sottoscritto l’accordo per consentire un monitoraggio delle iniziative di ispirazione fascista e razziale. La firma è avvenuta a seguito dell’accordo raggiunto lo scorso 18 aprile.

L’istituzione di un osservatorio regionale per contrastare la proliferazione del fenomeno neofascista è oggetto del protocollo d’intesa siglato ieri dal Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e dal Coordinamento Regionale Antifascista, costituito da Act, Anpi, Arci, Cgil, Libera, Rete della Conoscenza e Uds.

La firma è avvenuta a seguito dell’accordo raggiunto lo scorso 18 aprile, quando la Giunta ha autorizzato l’istituzione dell’Osservatorio sui neofascismi in seno alla Presidenza della Regione. L’obiettivo è di prevenire e arginare l’espansione di fenomeni d’ispirazione fascista attraverso un’intensa opera di monitoraggio di attività, individui, eventi o episodi isolati che rivelino connotazioni razziste e xenofobe.

La Regione farà affidamento sul lavoro delle organizzazioni firmatarie in modo da garantire un controllo capillare del territorio, consentendo poi all’osservatorio di varare un report annuale in cui inserire eventuali criticità. Il nuovo istituto sarà composto da personalità dell’associazionismo distintesi per comprovate convinzioni antifasciste. Nominati con decreto del Presidente della Regione, i componenti svolgeranno l’incarico a titolo gratuito.

“L’istituzione dell’osservatorio è importante per eliminare rigurgiti xenofobi e razzisti – commenta il referente di Uds Lecce Alessandro Quarta – presenti non solo nelle zone periferiche, ma anche nelle università, dove il tentativo di inserirsi all’interno delle associazioni è accompagnato dalla strumentalizzazione di nodi centrali come la questione edilizia”.

Sottolinea la preoccupazione per eventuali infiltrazioni nel mondo universitario anche Rosanna Carrieri, membro dell’esecutivo regionale della Rete della Conoscenza Puglia e coordinatrice di Link: “Uno dei compiti dell’osservatorio – dice Carrieri – dovrebbe essere quello di prestare attenzione a organizzazioni come la sezione giovanile di Casapound, Blocco studentesco, che da tempo tenta di farsi riconoscere in Unisalento. Promuovono il primato nazionale per le borse di studio, volto a escludere dalle agevolazioni gli studenti stranieri e il fatto che durante l’ultima riunione a Lecce un consigliere abbia fatto mettere a verbale la sua dichiarata ideologia neofascista, rappresenta un dato emblematico.”

Dello stesso parere anche Silvia Alligri, coordinatrice territoriale dell’Uds Nardò e Dirigente nazionale Uds: “Il fascismo si è riorganizzato e oggi si presenta sotto forma di associazionismo, con reti e organizzazioni che malgrado l’apparenza manifestano un sotterraneo impeto repressivo. Salvini non aderisce alle celebrazioni del 25 aprile perché non vuole partecipare al derby tra fascisti e antifascisti? Il sindaco della mia città sono tre anni che diserta la festa della liberazione.”

Pierfrancesco Albanese



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