Le Elezioni Europee del 25 maggio e l’ombra dell’astensionismo

«Elezioni europee 2014. Agire, reagire, decidere». èˆ questo lo slogan che le istituzioni europee hanno scelto per lanciare la propria campagna di comunicazione in vista delle elezioni del prossimo 25 maggio. Ma la paura è¨ che vinca l’astensionismo

«Elezioni europee 2014. Agire, reagire, decidere». È questo lo slogan che le istituzioni europee hanno scelto per lanciare la propria campagna di comunicazione in vista delle elezioni del prossimo 25 maggio. Ma la paura è che vinca l’astensionismo

Manca ormai poco, meno di una settimana, almeno in Italia visto che ogni Paese dei 28 chiamati ad eleggere i 751 eurodeputati del Parlamento Europeo, ha le sue regole. Le imminenti elezioni però rischiando di essere ricordate non solo per l’astensionismo, un’ombra sempre più pesante ma anche per il consenso che potrebbero ottenere le forze anti-europee. Senza contare poi il fatto da sempre rappresentano una sorta di «metro di misura» per analizzare gli equilibri politici interni. La campagna elettorale è ormai alle battute finali eppure l’esito, quello che sarà sotto gli occhi di tutti già dal 26 maggio, è più che mai un’incognita. Il rischio però è che non si colga l’importanza di andare a votare. Come si legge sul sito ufficiale www.elections2014.eu: «I tempi cambiano. Dalle ultime elezioni sono cambiate le regole del gioco. Ora il Parlamento europeo ha più potere nello stabilire le linee politiche che guidano l’Europa e nel prendere le decisioni che influiscono su tutti noi. Un Parlamento europeo con più autorità, vuol dire che abbiamo tutti più peso, più capacità di affrontare i problemi e di cambiare ciò che non va. Abbiamo tutti più forza per difendere ciò che vogliamo…». Per questo lo slogan scelto è Agire, reagire e decidere concretamente. Insieme.

L’appuntamento nel Belpaese è per domenica 25 maggio. Le urne saranno aperte dalle 7.00 del mattino alle 23.00. Gli elettori si troveranno di fronte una scheda di colore diverso per ciascuna circoscrizione (grigio, marrone, rosso, arancione e rosa). Si dovrà votare un solo partito e si potrà esprimere fino a tre preferenze tra i vari candidati che si presentano con quella lista nella relativa circoscrizione. Nel caso in cui vengono espresse tre preferenze, inoltre, è necessario scegliere candidati di sesso diverso, altrimenti la terza scelta verrà automaticamente annullata (esempio: due uomini e una donna o due donne e un uomo). Nelle preferenze, infatti, devono essere presenti entrambi i generiAl termine delle operazioni di voto, si procederà subito con lo scrutinio. In Italia vige un sistema elettorale proporzionale. Unico limite: la soglia di sbarramento al 4%. Quei partiti che a livello nazionale non raggiungeranno almeno quella soglia non entreranno nell'europarlamento. 

Che le elezioni europee abbiano scarso mordente sui cittadini è un dato di fatto. In Italia, però, questa chiamata alle urne ha sempre esercitato più appeal che altrove. Vedremo quale sarà il trend di quest’anno.