‘Il verde a Lecce? Tra poco solo quello dei semafori’, il M5S sferza il Comune

‘La chiamano riqualificazione, ma nei fatti stanno dequalificando la nostra città’, il M5S di Lecce lancia l’allarme sul verde in città.

Verde in città? Per il Movimento 5 Stelle il rischio che Lecce perda tantissimi alberi che dovranno essere sradicati per i lavori di riqualificazione della circonvallazione e dei viali storici è alto, altissimo.

“La chiamano riqualificazione, ma nei fatti stanno dequalificando la nostra città. Su questi viali verranno abbattuti oltre 150 alberi sani, che dovrebbero essere manutenuti, integrati e salvaguardati, e non rimpiazzati. Di questo passo, di verde resteranno solo i segnali semaforici” afferma Alberto Siculella, attivista da sempre vicino ai movimenti ambientalisti ed ecologisti.

È partito da qui il sopralluogo dei pentastellati salentini per i viali di Lecce che saranno interessati dai lavori di riqualificazione finanziati con i fondi del Pnrr.

L’allarme nei giorni scorsi era stato lanciato dal Coordinamento per gli Alberi e il Verde Urbano di Lecce con una nota dal titolo ‘Dall’onda verde all’ombra grigia. Lo spettro della dequalificazione dei viali e della circonvallazione di Lecce’.

‘Dall’onda verde all’ombra grigia’

‘Svariate alberature di pino domestico, d’Aleppo e di leccio – scrivevano dal Coordinamento – vengono sacrificate per pensiline o paline di segnalazione, come nel caso di Viale Gallipoli, dove si prevede l’abbattimento di 14 lecci. Ancora maggiore sarà l’impatto sulla circonvallazione, dove decine di pini maestosi saranno sacrificati per non meglio identificati “problemi tecnici”; in totale oltre 170 piante adulte, in larga parte sane ed esenti da difetti.
In barba al grave contesto ambientale che viviamo, le alberature che verranno meno incideranno negativamente sul mancato assorbimento di anidride carbonica, polveri e inquinanti, sull’ombreggiamento e la mitigazione della temperatura, danni non riparabili dalle nuove essenze, i cui servizi ecosistemici, salvo morte prematura come già accaduto in tante nuove scellerate piantumazioni, saranno resi, nella migliore delle ipotesi, dopo almeno un decennio’.

Il M5S ricorda che più volte Arturo Baglivo, consigliere comunale e candidato sindaco dei grillini nella scorsa tornata elettorale, ha sollecitato maggiore attenzione verso scelte che restituissero una visione verde della città di Lecce, soprattutto sul tema degli abbattimenti, che provocano un allarmante aumento delle isole di calore, oltre a diminuire drasticamente la funzione ecosistemica a cui le poche nuove piantumazioni non assolveranno prima di un decennio. Sembra però che la Giunta Salvemini sia stata sorda al grido d’allarme pentastellato.

“I fondi del PNRR sono (o almeno dovrebbero essere – afferma Matteo Tommasi, neoeletto rappresentante del Gruppo Territoriale del M5S lecceseuna delle più grandi opportunità del nostro Paese, per le nostre comunità, per la nostra città. Risorse che, grazie all’incredibile lavoro fatto dal nostro Presidente Giuseppe Conte, dovrebbero servire ad alimentare una trasformazione ecologica e sostenibile del nostro territorio”.

Insomma, rimodulare il progetto, salvaguardando le piante sane e di evidente valore ecologico – come richiesto dal Coordinamento per gli Alberi e il Verde Urbano di Lecce – sarebbe l’unico modo per non privare il capoluogo salentino del verde di cui avrebbe bisogno e diritto.



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