‘Senza investimenti non c’è sviluppo’, i sindacati bacchettano il Governo. 1500 i salentini alla manifestazione di Roma Futuro al Lavoro

‘Chiediamo un confronto serio e concreto sulla piattaforma che Cgil, Cisl e Uil hanno sottoposto al Governo. A pagare non possono essere sempre lavoratori, pensionati e giovani.’ Anche il Sindacato di Lecce in piazza.

Sono stati  oltre 1500  tra lavoratori, giovani studenti e pensionati i salentini che hanno sfilato a Roma alla manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil contro le ricette economiche del governo gialloverde in materia di lavoro e sviluppo.

Trenta i pullman che sono partiti da Lecce, ma c’è anche chi ha preferito il treno e chi ha scelto di raggiungere la Capitale con la propria vettura.

Futuro al Lavoro, il titolo della manifestazione partita da Piazza della repubblica alle 9.30 e proseguita con un corteo giunto in Piazza del Laterano dove ci sono stati gli interventi dei segretari generali Maurizio Landini, Annamaria Furlan, Carmelo Barbagallo

Le parole del sindacato

Parole dure nei confronti del Governo, delle sue politiche e della sua manovra quelle del sindacato confederale. Per Annamaria Furlan (Cisl) ‘l’Esecutivo deve uscire fuori dalla realtà virtuale in cui vive’.  Carmelo Barbagallo si sofferma sulle aspettative a suo dire tradite dalla compagine di Conte: ‘ Il governo del cambiamento non può cambiare in peggio’. Esordio in piazza da segretario generale per Maurizio Landini: ‘Ci sono nodi strutturali che questo governo non sta affrontando purtroppo come gli altri governi precedenti. Adesso si cambi rotta perché siamo ad un passo dalla recessione economica’.

Netta la posizione di Cgil, Cisl e Uil di Lecce

“Non siamo scesi in piazza contro qualcosa, ma per avanzare le nostre proposte, per dimostrare che siamo una forza di cambiamento vero e per riuscire ad aprire col Governo un confronto serio, perché questo Paese non si cambia senza il contributo di lavoratori e pensionati. L’economia rallenta e va invertito il trend degli ultimi anni: servono investimenti, infrastrutture materiali e sociali, interventi concreti per lavoratori e pensionati, per i giovani, la crescita ed i diritti sociali”, hanno dichiarato i Segretari generali di CGIL CISL UIL di Lecce, Valentina Fragassi, Antonio Nicolì e Salvatore Giannetto.

Da parte dei tre segretari provinciali non è mancata una valutazione negativa sulla manovra del Governo: “Il limite maggiore di questa manovra è che non contiene niente per la crescita e lo sviluppo e questo penalizza pesantemente il Mezzogiorno del Paese. La nostra provincia, pur tra mille difficoltà, è pronta per cogliere la ripresa, ma per farlo servono investimenti, serve innovazione, serve lavoro. Occorre investire in infrastrutture, in formazione, in innovazione. I lavoratori ed i giovani del Salento hanno quindi qualche motivo in più per far sentire la propria voce: tante, troppe le vertenze lavorative ancora senza risposta; tante, troppe le risposte negate ad una generazione di giovani condannati all’esodo”.

“Solo attraverso gli investimenti, che oggi non sono sufficienti – hanno ribadito Fragassi, Nicolì e Giannetto – si crea occupazione e sviluppo. Su questo il sindacato è pronto al confronto e al dialogo con il Governo senza rinunciare al ruolo che gli è proprio: difendere il lavoro”.