‘Noi con Emiliano? Falso’, il Popolo delle partite Iva smentisce l’ingresso in politica di P.I.N.

Dura nota del presidente nazionale ad interim Antonio Sorrento che smentisce non solo l’accordo con Emiliano ma ogni coinvolgimento politico dell’associazione

La notizia che la 15esima lista a sostegno di Michele Emiliano fosse quella del Popolo delle Partite Iva si era sparsa nei giorni scorsi e sembrava aver trovato nell’annuncio sui mass media anche una sorta di ufficializzazione. Ma la cosa ha dato molto fastidio ad Antonio Sorrento, presidente ad interim e già Vice Presidente di P.I.N. – Partite Iva Nazionali.

In una nota giunta alla redazione di Leccenews24.it, Sorrento nega questo accordo e lo ritiene destituito di fondamento, sempre che per Popolo delle Partite Iva si intenda il suo, quello con l’acronimo P.I.N. che nelle settimane scorse tanto ha fatto parlare di sé per le battaglie contro il governo chiamato a rispondere della mancanza di aiuti ai professionisti e agli imprenditori in crisi. Una crisi dell’economia che la crisi sanitaria ha soltanto acuito.

«Intendo precisare che la nostra associazione sindacale spesso identificata con la frase generica il “Popolo delle Partite Iva” non concorrerà alle prossime Regionali con propri candidati o mediante apparentamenti con partiti. P.I.N. è nata per garantire la tutela sindacale delle micro imprese che in Italia rappresentato il 96% delle partite iva, per cui abbiamo già il nostro “Bel da fare” in tal senso».

Sorrento ci tiene ad anticipare che il 23 luglio prossimo venturo si terrà la riunione generale dei soci PIN in cui si discuterà anche la messa in funzione su tutto il territorio Nazionale delle nuove iniziative “PRO MICRO IMPRESE” volte alla tutela ed alla salvaguardia delle stesse.

«Alla luce delle dichiarazioni rilasciate prima dalla Castelli e poi da Misiano oltre che alla proroga non concessa per il versamento delle tasse – conclude Sorrento – non possiamo far altro che sentirci indignati da quanto appreso con la convinzione che le partite iva d’Italia meritano rispetto, quel rispetto per cui noi di PIN combattiamo giorno dopo giorno»



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