“Tra Giovani e Politica”, a Copertino un faccia a faccia tra i candidati sindaco

“Tra giovani e politica – Adesso tocca a noi”: è questo il titolo del forum organizzato in vista delle prossime elezioni amministrative. L’appuntamento con i candidati in corsa per la poltrona di primo cittadino è domenica 12 maggio alle 19.30.

Rilancio del senso civico e della cittadinanza attiva. Sono questi i temi caldi del forum “Tra giovani e politica – Adesso tocca a noi”, organizzato dai Gruppi Scout “Copertino 1” e “Copertino 97” in vista delle prossime elezioni amministrative del 26 maggio.

Al confronto, che si terrà domenica 12 maggio alle ore 19.30 in piazza Umberto I a Copertino, parteciperanno i candidati alla massima carica cittadina. L’iniziativa è pensata per parlare dei programmi e delle proposte, come momento conclusivo di una campagna elettorale che finora si è concentrata troppo poco sui contenuti. Saranno gli stessi giovani dei due Clan JFK e La Fenice, rispettivamente del Gruppo Scout Copertino 1 e Copertino 97, ad incalzare i candidati con domande chiave sugli obiettivi della loro candidatura, sui programmi elettorali e sulle proposte delle rispettive coalizioni.

Al dibattito, impostato sulla oramai tradizionale formula del forum, parteciperanno il sindaco uscente Sandrina Schito che nella prossima tornata elettorale sarà sfidata da Vincenzo De Giorgi, Salvatore Sangiorgi, Ferdinando Valentino e Cristina Trinchera.

 «Nel nostro Patto Associativo – si legge nel comunicato – la scelta politica ci impegna a una partecipazione attiva e responsabile per la gestione del bene comune, in particolare del nostro territorio. Il nostro desiderio di abbracciare l’educazione come campo di azione è di fatto una scelta assoluta e irrinunciabile che ci deve rendere capaci, con determinazione, impegno e anche un po’ di fatica e sacrificio, ad esercitare il nostro servizio come un’arte, una condizione di vita. Questo stile ci guida a guardare con occhi sempre nuovi il mondo e la società che ci circonda, sia quella lontana, sia soprattutto quella vicina, dal quartiere alla città, spingendoci a diventare capaci di leggerne i bisogni e individuare delle azioni concrete da attuare».



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