Calciomercato, il bilancio di Sticchi e Corvino. “Falco? Meno male per lui che non si conoscano i fatti”

Terminata la sessione invernale delle trattative il Presidente e il Responsabile dell’area tecnica fanno un bilancio sia del mercato e del progetto.

Terminata la seconda sessione di mercato, giunti al giro di boa, è tempo di bilanci per il sodalizio giallorosso, non solo da punto di vista delle trattative cui si è dato vita, ma anche allo scopo illustrare il percorso che, con l’arrivo di Pantaleo Corvino nel ruolo di Responsabile dell’Area Tecnica, il club salentino ha intrapreso. Per questo, nella mattinata di oggi il presidente Saverio Sticchi Damiani e il Direttore Corvino, hanno convocato una conferenza stampa nel corso della quale hanno risposto alle domande della stampa e illustrato il tutto.

“È assolutamente opportuno e necessario con il Direttore fare il punto del mercato, del girone di andata e di quanto fatto”, ha esordito il numero uno di “Via Colonnello Costadura”.

“Il club, tirando le somme delle due sessioni, dalla retrocessione ha portato in Serie B una serie di contratti per un monte ingaggi pari a 15milioni e percepirà un paracadute di sette milioni, abbiamo chiesto a Pantaleo di valorizzare gli investimenti, a condizioni diverse, il che comportato un percorso su tre fronti, anzi quattro: eliminare dal gruppo i giocatori non funzionali o scontenti; rafforzare la rosa attraverso elementi funzionali nell’immediato, per coltivare sogni di ambizione difficilissimi alla soglia della retrocessione; acquistare giovani di qualità e prospettiva per la prima squadra e di farlo a titolo definitivo, ricorrendo pochissimo al prestito e lavorare per l’acquisizione a titolo definitivo di ragazzi per il Settore Giovanile. Pensiamo che in quattro mesi si sia svolto un lavoro incredibile e abbiamo fatto un investimento sulle strutture e sul comparto medico con nuovi macchinari e personale sanitario e mi preme ringraziare i soci”.

Il girone di andata

“Dopo la retrocessione abbiamo conquistato 30 punti faticosissimi e nonostante le difficoltà siamo lì. Il nostro è un progetto triennale, ma dobbiamo cercare di alimentare l’ambizione nell’immediato, ma anche cercare di viverla con un po’ di leggerezza e senza ossessione”.

Il caso Falco

In questi anni ho badato tanto all’aspetto umano con i tesserati, anche se mi rendo conto che sia un po’ atipico e i gli ultimi episodi dicono che forse ho fatto male.  Sulla dichiarazione rilasciata da Falco circa il fatto che le persone non sanno come siano andate le cose, posso solo dire che meno male per lui che la gente non le conosca”.

Le prospettive del sistema calcio

Le prospettive future per il sistema calcio al momento non ci sono, per questo è necessario ingegnarsi, dare adito alla fantasia e cambiare le regole anche in ordine ai bilanci delle società. O si ha una nuova visione come stiamo facendo noi, altrimenti in futuro sarà difficile andare avanti”.

Dare sempre il massimo

“All’interno del gruppo veicoliamo il messaggio di dare sempre il massimo, perché non ci vogliamo accontentare e ogni giocatore è stimolato a farlo perché vincere cambia la carriera, i numeri e la retribuzione, ma il messaggio contempla anche il fatto che in caso non si dovesse raggiungere la promozione questo non sarà un fallimento, perché, ripetiamo, il progetto è triennale”.

I tifosi

“Penso che i tifosi comprendono la situazione, perché abbiamo a che fare con persone che hanno chiari in nostri concetti e parlando con loro ho avuto modo di percepire apprezzamento e sostegno, ma questo non toglie che possiamo coltivare ambizioni, come accaduto due anni fa che l’obiettivo era la salvezza e poi abbiamo investito per la promozione. Quest’anno abbiamo la fortuna/sfortuna di giocare in un campionato molto elevato, ma il lavoro svolto fino a oggi, se non a breve, darà soddisfazione per i prossimi anni”.

Dopo le parole del Presidente, poi, è stata la volta del Direttore dell’Area Tecnica

“Immaginavo che sarebbe stato un calciomercato impegnativo, come mai nella mia carriera, ma attraverso sforzi, energie ho cercato di seguire le quattro linee guida dettate dal presidente, perché non era facile rafforzare la rosa con innesti di qualità per alimentare la fiammella della speranza di essere promossi, nonostante il progetto sia triennale. Abbiamo cucito un bel vestito, ma questo adesso si deve modellare sulla squadra e se si avrà la chimica giusta, la volontà potrà essere indossato a pennello. Abbiamo una rosa composta da 23 giocatori e, a essere sincero, a inizio mercato, onestamente, non pensavo di riuscire a dare tanti uomini all’allenatore. Un bravo giovane italiano costa molto, ma il Lecce i talenti, anche stranieri, li vuole crescere in casa e per questo abbiamo dovuto fare un mercato creativo, lavorando su situazioni non usuali, che altri non percorrono. Gli sforzi li abbiamo compiuti e il tempo ci dirà se si è lavorato bene ma, ripeto, non abbiamo lesinato energie, perché i tifosi e il territorio meritano una squadra e un settore giovanile all’altezza”.

Pettinari

“Su 23 calciatori in rosa mi tocca parlare di quelli per i quali è stato chiarito tutto. Ribadisco ciò che ho detto tempo fa, chi non è contento di rimanere a Lecce faremo sempre in modo di soddisfarlo, ma con buonsenso. Anche per lui si è scelta questa via, ma non si è raggiunto un accordo, quindi, essendo Pettinari un calciatore in scadenza, non rientra nei nostri piani”

La trattativa Yalcin

La trattativa con Yalcin è stata uguale alle altre. Ripeto che la fantasia ci deve portare a dare vita a situazioni congeniali, all’inizio la strada era un po’ impraticabile, poi, l’abbiamo percorsa ed è andata a buon fine”.

L’arrivo last minute di Maggio

Eravamo soddisfattio di quanto fatto da Adjapong, poi si è infortunato e abbiamo avuto poco tempo per cercare un sostituto. Christian lo conosco da quando era alla Fiorentina e quando lo ho chiamato, l’ho messo in difficoltà per motivi che vi dirà lui quando verrà presentato, ma alla fine ha accettato.

Un voto ai calciatori

“Per giudicare un calciatore aspetto sempre la fine della stagione e adesso è troppo presto per dare un voto”.



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