Gabriel, “La nostra una squadra non egoista. Gli obiettivi dipendono da una serie di fattori”

Parla l’estremo difensore brasiliano uno dei migliori in questa stagione, autore sabato di una parata su Bocaon che ha impedito il vantaggio del Venezia.

“Questa è la prima volta che gioco due anni di seguito nella stessa squadra ed è stata una fortuna che avvenga a Lecce dove io e la mia famiglia ci troviamo molto bene. Ci siamo adattati ai ritmi, stiamo bene in città ed è una cosa positiva. Sono credente, ritengo che ci sia un Dio, ma questo lo traduco nella parola amore e quindi cerco principi e valori che per me sono importanti”, parla così Gabriel, estremo difensore della compagine giallorossa, uno dei migliori calciatori della stagione e che, sabato, con un autentico miracolo su Bocalon ha impedito che il Venezia andasse in vantaggio.

“È difficile dire quali siano state le mie parate migliori. Preferisco che si parli dei gol di Coda e Pettinari. Il fatto che Massimo voglia parlare delle mie parate? Significa che non siamo una squadra egoista e questo mi piace.

Ho ricordi positivi dell’esperienza con Nesta sulla panchina del Perugia, con lui facevamo un calcio propositivo ed è una grande persona anche fuori dal campo, sarò contento di incontralo nuovamente.

Questo è un campionato molto difficile e sarà equilibrato fino alla fine e penso che una somma di fattori determinerà il raggiungimento di obiettivi importanti, quindi la concentrazione, la coesione, il gruppo, la mentalità e la forma fisica faranno la differenza.

Sono qui da due altri e insieme ad altri compagni con esperienza cerchiamo di dare una mano ai giovani e farli ambientare, perchè è stato così anche per me. Quando sono arrivato al Milan i senatori mi hanno fatto sentire a casa e quello ha fatto la differenza e avendo imparato questo cerco di replicare.

Il discorso della mia permanenza per lungo tempo a Lecce è difficile da fare, perché non mi va di gettare parole al vento. Ripeto, qui mi trovo benissimo, mi piace l’esperienza che sto vivendo in giallorosso, chissà quello che accadrà in futuro, ma intanto penso al presente e spero bene.

Mi fa molto piacere poter aiutare i giovani che sono in squadra. Devo dire che ci sono grandi potenzialità. C’è una linea molto sottile tra avere qualità e arrivare in alto, perché è necessario che si fondano insieme tanti aspetti. Ripeto, la qualità c’è, poi c’è bisogno di mentalità, spirito di sacrificio, voglia di lavorare e di sudare per arrivare in alto e spero che i nostri ragazzi abbiano tutte queste caratteristiche per affermarsi a grandi livelli”.



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