Inter-Lecce 1-0, i giallorossi generosi resistono finché possono ma vengono puniti da Pio Esposito


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Dopo il vero e proprio suicidio di domenica scorsa contro il Parma, quando, in vantaggio dopo soli 54 secondi di gioco e in totale controllo della partita, sono rimasti in inferiorità numerica e sono crollati, rimediando una sonora sconfitta, questa sera i giallorossi sono scesi sul terreno di gioco dello stadio “San Siro”, nella sfida che li ha visti opposti all’Inter.

Nel recupero della 16ma giornata, capitan Falcone e compagni hanno cercato l’impresa impossibile, affidandosi come sempre alla fortuna che li contraddistingue da tre anni a questa parte e che è stata grande alleata nella gara di Torino contro la Juventus.

Situazione molto critica per mister Eusebio Di Francesco che si è visto costretto a fare a meno in un sol colpo di Banda, Gaspar – per lui tre giornate di stop – e Ramadani squalificati e Camarda che ne avrà per almeno 15 giorni a causa di un infortunio alla spalla. Si è rivisto, quindi, Siebert al centro della difesa, in mediana spazio a Coulibaly al posto dell’albanese con l’esordio dall’inizio di Gandelman e davanti confermati Pierotti e Stulic, insieme al rientrante Sottil.

La formazione iniziale

Il Lecce si è quindi schierato con un 4-2-3-1 con: Falcone tra i pali; difesa composta da Danilo Veiga, Siebert, Tiago Gabriel e Gallo;  Coulibaly e Maleh davanti alla difesa; Pierotti, Gandelman e Sottil a sostegno dell’unica punta Stulic.

Il primo tempo

Il primo tiro della gara è dell’Inter al sesto minuto con Bonny, Falcone riesce a deviare con la punta delle dita. All’undicesimo tocca all’estremo dei nerazzurri deviare il colpo di testa di Sottil. Al 15mo Zielinsky manda alto. Al 24mo Bonny entra in area e contrastato da Danilo Veiga cade sul terreno, il sig. Maresca concede la massima punizione, ma viene richiamato dalla sala Var e dopo aver visionato le immagini torna sui suoi passi. Al 36 Mkhitaryan manda a lato. Al terzo minuto di recupero Sottil cerca di sorprendere Sommer dalla lunghissima distanza, ma la sfera termina a lato.

Il secondo tempo

Nella ripresa i giallorossi scendono in campo con lo stesso undici visto all’opera nella prima frazione.

Al 51mo il capitano giallorosso para su Barella e sulla ribattuta Diuf manda fuori. Al 68mo doppio cambio per i salentini, fuori Sottil e Gandelman e dentro, rispettivamente, Morente e Kaba. Al 73mo giallorossi vicinissima al vantaggio, Veiga recupera palla e serve Kaba che a sua volta passa a Siebert che tira a botta sicura, ma Sommer compie un miracolo e para. Al 77mo Falcone si oppone a Pio Esposito.

Inter in vantaggio

Al 78mo arriva il vantaggio nerazzurro. Palla a Lautaro Martinez, il centravanti argentino tira, il capitano dei salentini para, ma la sfera termina sui piedi di Pio Esposito che, nonostante il tiro non impeccabile riesce a mettere in rete.

Trascorrono due minuti e sempre il giovanissimo attaccante dei meneghini a porta vuota manda fuori. All’86mo Maleh dal limite manda alto.

I giallorossi giocano bene, riescono a contenere per quasi 80 minuti i padroni di casa, ma alla fine, un po’ di stanchezza e la naturale superiorità tecnica dei padroni di casa, hanno la meglio. Mantengono tre punti di vantaggio sulla Fiorentina terzultima, ma la situazione si complica, domenica, infatti, si rimane a Milano nella partita contro i rossoneri di Massimiliano Allegri.