Dopo la partita di Pisa nella quale, dopo i primi 50 minuti di sofferenza, con la squadra di casa che avrebbe potuto benissimo segnare tre gol, ma che alla fine, grazie alla fortuna che da tre anni a questa parte accompagna il Lecce, ha consegnato il successo che, complice la sconfitta interna dalla Cremonese, ha aumentato il distacco dal terzultimo posto di quattro lunghezze, poco più di 24 ore e i giallorossi scenderanno sul terreno di gioco dello stadio “Via del Mare” nella sfida che li vedrà opposti alla Juventus.
Gara importantissima per entrambe le compagini quella di domani, i padroni di casa, infatti, cercheranno di conquistare almeno un punto per dare maggiore fiato alla classifica, mentre, gli ospiti, dopo il pari interno con il Verona, verranno nel Salento per fare bottino pieno per assicurarsi un posto in Champions League.
“Ho visto la squadra sicuramente determinata che vuole ottenere un risultato importante, bisognerà mettere in campo una prestazione di altissimo livello. Ma nel calcio nulla è scontato”, ha affermato l’allenatore alla vigilia.
“Il colpaccio quest’anno non c’è stato per situazioni particolari, con il Napoli, per esempio, abbiamo sbagliato un rigore che ci avrebbe portato in vantaggio. Dobbiamo crederci di più quando affrontiamo le grandi e in questa partita dobbiamo dimostrare che i tre risultati utili consecutivi non sono stati un caso.
Anche le grandi sbagliano le gare, abbiamo lavorato tanto sulle situazioni in cui dobbiamo essere più determinati in alcune azioni, come è successo a Pierotti contro il Pisa.
Sono contento che Banda stia segnando con maggiore continuità, ma deve migliorare e capire maggiormente che può giocare bene anche a sinistra, ma è molto maturato e deve alzare il livello. Non sto badando ai diffidati e odio i calcoli sulle presenze, ragionare in un determinato modo può significare non crederci.
Mi auguro che Cheddira ‘pianga’ ancora, dà sempre l’anima durante le partite, quando è arrivato ha fatto un po’ di fatica a trovare la condizione, ma è cresciuto tanto e lo vedo molto integrato.
Nicola Caccia è una sorta di fratello, ma tutti nel mio gruppo di lavoro sono importanti. Rispetto agli altri campionati, qui, sto vivendo una realtà diversa, ma con lo stesso obiettivo. È un anno importantissimo, per me e per tutti.
Non ho pensato all’aspetto dell’orario in cui si giocherà, ma mi concentro molto sul cercare di crescere e mi auguro che ci si possa ripetere, poi, guarderemo anche gli altri. Bisogna sempre concentrarsi su noi stessi”.