Infortunio Scavone, nottata tranquilla: giocatore pronto alle dimissioni. L’US Lecce: “soccorsi perfetti”

Buone notizie giungono dall’ospedale Vito Fazzi dove da ieri sera è ricoverato Manuel Scavone. Il centrocampista del Lecce ha superato tranquillamente la notte e già oggi potrebbe lasciare il nosocomio. L’US Lecce ringrazia i soccorsi tempestivi.

Partiamo dalla notizia più bella e importante: Manuel Scavone, il centrocampista del Lecce rimasto privo di sensi dopo uno scontro gioco proprio in avvio della gara contro l’Ascoli, ha passato una notte tranquilla. Ricoverato da ieri sera nel Reparto di Rianimazione dell’ospedale “Vito Fazzi”, il calciatore non ha avuto bisogno di supporto rianimatorio perchè non è mai andato in arresto cardiaco.

Piuttosto, come evidenziato già dal primo bollettino medico diramato nella tarda serata da parte della ASL, Scavone ha subìto un’iposistolia, cioè una diminuzione della frequenza cardiaca e una momentanea sofferenza ipossica a livello cerebrale che lo ha portato a perdere i sensi per svariati minuti. I più drammatici. Per lui solo una ventilazione artificiale precauzionale, ma già dai primi istanti successivi, quando era ancora riverso sul manto erboso, ha risposto agli stimoli dei soccorritori, riprendendo conoscenza.

Sotto lo sguardo vigile non solo del primario Dott. Pulito, ma anche dei sua moglie e di tuti i suoi compagni, Manuel si è sottoposto a una serie di TAC che hanno escluso lesioni celebrali, spinali, fratture e lesioni interne. Insomma, solo tanto, tantissimo, spavento e già nel pomeriggio Scavone potrebbe essere dimesso.

Stamane, inoltre, a fargli visita è stato Giacomo Beretta, l’attaccante dell’Ascoli, ex Lecce, con il quale si è scontrato ieri sera prima di cadere a terra, suo grande amico dai tempi della Pro Vercelli. Beretta, accompagnato dal Club Manager della società marchigiana Francesco Lillo e alla presenza del direttore generale giallorosso Giuseppe Mercadante, ha immortalato la visita con uno scatto fotografico ben augurante e tanti sorrisi. Naturalmente il centrocampista di proprietà del Parma nei prossimi giorni sarà sottoposto a ulteriori esami strumentali di controllo: forte è stato sopratutto lo stress emotivo che lo costringerà a un recupero gradato.

Dopo le buone notizie, però, le attenzioni di tutti i presenti allo stadio, ma anche di tutti coloro che hanno assistito a quei drammatici minuti in TV, si sono interrogati sulla tempestività dei soccorsi, sopratutto per quanto ha riguardato l’ausilio dell’ambulanza, giunta sul rettangolo verde dopo 3 minuti e facendo un giro del campo non proprio agevole.

Sul punto però l’Unione Sportiva Lecce ha tenuto precisare come tutte le azioni di soccorso sono state eseguite in maniera tempestiva e secondo protocollo.

“I primi ad intervenire – si legge in una nota del club – sono stati i sanitari del club giallorosso, Dott. Giuseppe Palaia, Dott. Giuseppe Congedo ed il massofisioterapista Graziano Fiorita. Immediatamente dopo si è attivata l’equipe di rianimazione presente a bordo campo, composta dal Dott. Antonio Tondo (cardiologo) e dal Dott. Maurizio Tiano (rianimatore) e dal personale paramedico.

In casi simili a quello occorso al centrocampista giallorosso, prima di trasferire il paziente in ambulanza, è necessaria la ripresa delle funzioni vitali. Come avvenuto ieri sera, una volta stabilizzate le funzioni vitali del soggetto coinvolto, si è proceduto al trasporto in ambulanza.

L’U.S. Lecce ringrazia tutto il personale sanitario e paramedico intervenuto in modo tempestivo ed efficace”.



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