La UEFA ha deciso: Europei nel 2021. Ecco come e quando finire la Serie A

La UEFA, all’unanimità, ha deciso lo slittamento di un anno degli europei di calcio. Ora per la Serie A maggiore flessibilità per studiare se e come concludere il campionato.

Ora è ufficiale: i campionati europei di calcio in programma da giugno 2020 vengono posticipati di un anno esatto. E’ quanto ha deciso in tarda mattinala la UEFA, organizzatrice del torneo, che ha dovuto prendere finalmente atto dell’impossibilità di disputare il primo europeo itinerante tra soli 3 mesi.

L’emergenza coronavirus è ormai diventata questione globale e con tutti i campionati sospesi, pensare di garantire il normale decorso dei calendari continentali era francamente impossibile.

A Nyon, sede della confederazione calcistica europea, in questa giornata si sono suggeriti decine di incontri in videoconferenza: presenti tutti i principali soggetti del mondo del calcio, vertici UEFA, Presidenti di Leghe e Federazioni e rappresentati dei calciatori.

Da subito era chiaro l’orientamento: l’Europeo di calcio potrà sì partire da Roma, ma solo nel giugno 2021. Una decisione che certamente si porterà dietro pesanti ripercussioni economiche, ma che consentirà di gestire meglio l’emergenza sanitaria e permetterà il concludersi dei vari campionati.

La formazione giallorossa (ph.Paliaga)

Ed è da qui che ora partiranno le riflessioni della FIGC che, con maggiore flessibilità dei tempi, potrà meglio scansionare i tempi di una possibile ripresa delle partite. La Serie A, ferma dal 9 marzo, in questo momento è attanagliata dai primi casi di positività al virus (casi accertati nella Juventus, Sampdoria e Fiorentina).

Pressoché improbabile, quindi, la ripresa del torneo dal 4 aprile, data in cui si spera che il contagio inizi a diminuire. Molto più semplice, invece, ipotizzare una ripresa a maggio, entro il 9: da disputarsi ci sono ancora 13 giornate e il calendario permetterebbe di concludere la stagione entro il 30 giugno (con 8 weekend e 5 turni infrasettimanali, lasciando anche spazio alle Coppe europee, cui destino è ancora incerto).

Nel caso in cui, invece, si dovesse andare oltre metà maggio, il termine della Serie A si dovrebbe avere entro il 12 luglio, con tutto quello che i contratti di molti giocatori in scadenza a fine giugno comporta (si studia una proroga automatica per tutti).

Tutto ciò, naturalmente, presuppone un rientro dell’emergenza, innanzitutto a livello nazionale ma anche globale. Se così non dovesse essere – e ci auguriamo di no – il campionato potrebbe concludersi con poche gare di playoff e playout per definire tutti i verdetti, o potrebbe essere invalidato del tutto.



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