Tutti pazzi per la cottura in pignata

Un metodo antico, ma nient’affatto dimenticato è quello della cottura in pignata, la pentola di terracotta tipica del Salento

Un metodo di cottura antico, ma nient’affatto dimenticato è quello della cottura in pignata, la pentola di terracotta che così bene restituisce ai cibi sapori autentici e originali.

Soprattutto nei mesi più freddi ‘la pignata’ è utilizzata da moltissime massaie a livello familiare e casalingo, ma tanti sono anche gli agriturismi e i ristoranti della cucina tradizionale che adottano questo semplice e gustoso metodo di preparazione dei cibi.

Un segreto è quello di non mettere mai la pentola di terracotta a contatto diretto con la fiamma, ma di usare sempre uno spargifiamma più o meno dello stesso diametro della pentola, d’altronde uno dei pregi della terracotta è quello di cucinare le pietanze uniformemente e dunque non è necessario tenere la fiamma al massimo.

Cosa cucinare dunque in pignata? Stufati di carne o pesce in umido si prestano benissimo, ma non da meno anche cotture di verdure e legumi e quando tutto ciò è accompagnato da un camino confortevole e accogliente ecco che l’atmosfera si dipinge di qualcosa di magico che restituisce serenità e momenti piacevolissimi.

Prima di utilizzare la ‘pignata‘ per la prima volta è consigliabile effettuare una ‘bollitura a vuoto’ riempiendola di acqua molto calda in modo da prepararla per la sua più utile e valida funzione di cottura, ricordando, però, quanto la pentola di terracotta rappresenti anche un tipico e gradevole oggetto di arredamento.

Si dice spesso che ‘le cose di una volta’ siano le migliori ed ecco che la cottura in pignata sposa a pieno questa citazione e rivale di cucine a gas e a induzione resiste nel tempo, considerata addirittura un metodo di cottura pregiato, perché nella lentezza dei suoi tempi ritroviamo tutto il gusto autentico del buon cibo.