Il Salento non è solo mare cristallino e spiagge dorate. È un’anima antica che batte al ritmo delle bande, si illumina con le maestose parature di luci e profuma di tradizioni tramandate per secoli. Le feste patronali sono esattamente questo: occasioni in cui un paese si racconta, senza filtri. È quello che succede ogni primavera a Castro, quando va in scena la festa patronale dedicata alla Madonna SS. Annunziata, uno degli appuntamenti più sentiti in primavera. Dal 24 al 26 aprile 2026, il suggestivo borgo affacciato sull’Adriatico celebra la sua patrona trasformandosi in un luogo sospeso tra devozione e meraviglia.
Castro si illumina: la festa della Madonna Annunziata
Castro è un piccolo gioiello arroccato sul mare, con scorci mozzafiato e una storia millenaria. Durante la festa patronale, però, succede qualcosa di speciale. Le luci delle luminarie – quelle iconiche parature salentine fatte di lampadine colorate – si riflettono sull’acqua, le note della banda accompagnano il suono delle onde e i vicoli del centro storico si riempiono di colori e profumi sospesi tra passato e presente. Ogni dettaglio racconta una storia, come il corteo storico in costume, che rievoca il passato medievale della città.
Tra dame, cavalieri e figuranti, Castro torna indietro nel tempo, celebrando le sue radici con una sfilata che attraversa le strade del borgo. Un’esperienza che affascina grandi e piccoli e rende la festa ancora più scenografica.
Uno dei momenti più suggestivi è senza dubbio la solenne processione del 25 aprile, quando la statua della Vergine attraversa il borgo tra il suono delle campane a festa e il lancio di petali di rose dai balconi, adornati per l’occasione con le più belle coperte ricamate a mano, come vuole l’antica usanza salentina che profuma di nonna e di tempo andato. È sacro e profano che si intrecciano, devozione che diventa festa popolare.
E poi c’è tutto il resto: la musica, gli incontri, le piazze piene, le luci. È un equilibrio sottile tra sacro e quotidiano, tra passato e presente.
Sapori di mare: la sagra del pesce a sarsa
Non c’è festa patronale nel Salento senza buon cibo. E qui il protagonista è uno dei piatti più autentici della tradizione marinara: il pesce a sarsa.
Si tratta di una preparazione semplice ma ricca di gusto, a base di pesce azzurro fresco, fritto e condito secondo un’antica ricetta locale. Durante la festa, questa specialità diventa il simbolo della convivialità, tra stand gastronomici e profumi irresistibili.
Cosa fare in Salento ad Aprile? Scegliere Castro
Se siete alla ricerca di “cosa fare in Salento in aprile”, la Festa Patronale di Castro merita un posto in agenda. Non è solo un evento, ma un’esperienza capace di restituire il volto più autentico della Puglia.
Che siate spinti dalla fede, dalla passione per l’archeologia o semplicemente dalla voglia di una frittura di pesce vista mare, Castro saprà accogliervi con quella luce calda e vibrante che solo le terre di confine sanno regalare.
In questo angolo di Puglia, la primavera non è solo una stagione, ma uno stato d’animo che profuma di menta, aceto e acqua salata. Vi capiterà di trovarvi in una piazza illuminata a giorno, circondati da gente che sorride, e capirete che la bellezza di un viaggio sta proprio in questi momenti: quando la storia smette di essere sui libri e inizia a ballare per strada.