A Santa Croce, a Minervino di Lecce, il tempo sembrava essersi fermato, come in attesa. Ma ora, sabato 23 e domenica 24 maggio, all’ombra della bellissima chiesa torna la Fiera di Maggio, un appuntamento fatto di profumi di primavera, sapori autentici e incontri sinceri e firmato da Ri-generazione, un gruppo di giovani che non si sono limitati a sognare il cambiamento, ma lo hanno costruito, passo dopo passo. Il gruppo, in collaborazione con Comune di Minervino di Lecce e il sostegno della ProLoco Minerva e del Rione San Pietro, ha raccolto i frammenti della memoria e li ha intrecciati con l’entusiasmo del presente, dimostrando che le tradizioni non sono polvere da spolverare una volta all’anno, ma radici da cui far germogliare il futuro.
Dietro a questo evento, c’è un gruppo di giovani che ha scelto di restare, di credere, di costruire. Con passione, con dedizione, con quel pizzico di ostinazione che serve per far tornare a fiorire ciò che sembrava perduto. “Le tradizioni non sono nostalgia, ma futuro. E con passione, entusiasmo e un pizzico di ostinazione, abbiamo rimesso in moto la magia” – dicono. E in questa frase c’è tutto. C’è il desiderio di non dimenticare. C’è il coraggio di reinventare. C’è la voglia di restituire un’identità che sembrava persa.
Il programma dell’evento è un invito aperto a tutti i sensi: il sabato sera sarà un’esplosione di sapori con lo street food, colori con il Mercatino dell’artigianato, tra volti familiari e creazioni autentiche e suoni con il DJ set in pineta. La domenica, invece, sarà dedicata alla lentezza e alla memoria: il torneo di calciobalilla e i giochi di una volta, i picnic e la tradizionale… ogni dettaglio richiama l’infanzia, la semplicità, la gioia delle piccole cose condivise.
Ma più di tutto, la Fiera di Maggio sarà un ritorno dell’anima. Perché un paese non è fatto solo di pietre e strade, ma di occhi che si riconoscono, di mani che si stringono, di storie che si intrecciano. In un’epoca in cui tutto corre, scegliere di fermarsi per riscoprire le radici è un atto rivoluzionario. E Ri-generazione Minervino lo ha fatto, con coraggio e cuore.
L’invito è a Largo Santa Croce. Perché la vera festa non è fatta solo di eventi, ma di appartenenza.