Porto Cesareo, troppo mare…e spiagge a misura di bambini e di famiglie

Le spiagge cesarine si preparano ad accogliere i bagnanti per quella che si preannuncia una grande stagione da vivere all’insegna del mare che più limpido non si può. I colori dell’acqua, soprattutto in questa stagione dell’anno, sembrano essere ineguagliabili.

E' difficile stabilire quale sia il posto di mare più bello del Salento, i colori e le trasparenze dello Jonio sono ovunque straordinari in tutta la provincia di Lecce. Ma Porto Cesareo ha da sempre rappresentato la sintesi perfetta nel rapporto fra comodità e facilità di accesso e colpo d'occhio. Non è sempre così, sul versante orientale dello Jonio, infatti, da Otranto a Leuca, ci sono luoghi favolosi ma non sempre fruibili per via della morfologia della costa alta e rocciosa, talvolta impervia se non addirittura a strapiombo. Difficile quindi una frequentazione da parte di famiglie con bambini.

A Porto Cesareo, invece, le distese di sabbia finissima e dorata consigliano e incoraggiano la vacanza di chi non a tutti i costi deve essere un "lupo di mare" e questo ne ha fatto uno dei santuari del turismo balneare di Puglia, con decine di lidi attrezzati a perdita d'occhio, e alberghi e resort pronti ad intercettare anche un turismo a buon mercato.

Ma torniamo al mare, quello di Porto Cesareo, dall'isola dei conigli a Torre Lapillo è veramente uno spettacolo, a tal punto che nelle giornate di vento leggero da nord o di calma verrebbe voglia di farsi una bevuta per quanto limpida e trasparente appare l'acqua dello Jonio.

Ma qui non c'è solo lo sguardo da terra, c'è anche lo sguardo opposto, perché il porto è sempre pronto ad accogliere e rilanciare imbarcazioni e natanti che possono approfittare di uno specchio d'acqua vasto e meravigliosamente ricco di sorprese.

Dallo scalo turistico partono ogni giorno e più volte al giorno barconi per il pesca turismo e per escursioni di grande interesse. Si possono raggiungere gli isolotti e si può far tappa in alcuni luoghi simbolo per eseguire scatti fotografici memorabili, come avviene dinanzi alle colonne greco romane. Si tratta di una tappa fissa nell'itinerario turistico dei luoghi, dinanzi alla Torre Chianca, ad appena 4 metri di profondità e a meno di 100 metri dalla riva, si possono scorgere 5 colonne risalenti al II secolo, perfettamente allineate e adagiate sul fondo. Le colonne che misurano circa 9 metri di lunghezza provengono dalle isole dell'Egeo e furono perdute da una imbarcazione a seguito di un naufragio. Esse si conservano dopo quasi 1900 anni perché realizzate in marmo cipollino e quindi quasi impossibili da distruggere per gli agenti marini.

Insomma Porto Cesareo con l'Area marina Protetta e il parco di Porto Selvaggio a pochi km di distanza possono considerarsi uno dei piatti forti dell'estate che sta per tornare.


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