Processo su uxoricidio di Taurisano. Continua l’ascolto dei testimoni


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Slitta l’ascolto del 57enne Albano Galati, il presunto uxoricida accusato di avere ammazzato con oltre dieci coltellate, la 49enne Aneta Danelczyk, di origini polacche, il pomeriggio del 16 marzo del 2024 a Taurisano.

Nell’udienza di oggi, davanti alla Corte di Assise di Lecce (presidente Pietro Baffa, a latere Luca Scuzzarella e giudici popolari), nell’aula bunker di Borgo San Nicola, alla presenza del pm Luigi Mastroniani, era prevista la deposizione dell’imputato, richiesta dalla difesa. Per Galati era stato autorizzato lo spostamento dalla Casa Circondariale di Matera al carcere di Lecce, ma quest’ultimo è risultato sovraffollato. Galati era presente ieri in udienza, ma l’ascolto è stato rinviato anche perché mancava un consulente. Va detto che il dottor Roberto Catanese lo specialista, nominato dal gip,  aveva già attestato con una perizia, la capacità d’intendere e di volere e di affrontare un processo da parte di Galati.

Continua intanto l’ascolto dei testimoni, dopo che nella scorsa udienza, sono stati sentiti i figli della vittima e la vicina di casa. Quest’ultima, assistita dall’avvocato Roberto Bray, è parte civile nel processo. Galati risponde anche di tentato omicidio, verso di lei che aveva tentato di salvare Aneta. Oggi è stata sentita la consulente Amelia Martano, nominata dai familiari della vittima, attraverso l’avvocato Francesca Conte, che ha concluso in maniera analoga. La prossima udienza è per il 17 febbraio.

Già in una precedente udienza, Galati difeso dagli avvocati Luca Puce e Davide Micaletto, aveva rivolto un appello ai giudici, attraverso una lettera, per chiedere il trasferimento nel carcere di Lecce e potersi avvicinare ad avvocati e familiari.

Galati venne rinviato a giudizio dal gup Alcide Maritati ed il processo, come detto, è in corso davanti alla Corte d’Assise.