Arriva l’assoluzione, al termine del processo, per un 47enne neretino, accusato di avere maltrattato la convivente , dinanzi al figlio minore.
I giudici in composizione collegiale (presidente Annalisa de Benedictis), nella giornata di ieri, hanno assolto l’imputato con formula piena “perché il fatto non sussiste”. Era assistito dagli avvocati Andrea Frassanito e Giuseppe Bonsegna che avevano invocato in aula l’assoluzione per il proprio assistito, istanza poi accolta dai giudici.
L’uomo rispondeva dell’ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia. Va detto che il pm aveva chiesto, al termine della requisitoria, la condanna a 3 anni di reclusione.
I fatti contestati dalla pubblica accusa si sarebbero verificati tra il 2018 ed il 2021.
Le indagini hanno preso il via dalla denuncia della vittima. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe picchiato ripetutamente la compagna, tirandole degli schiaffi, anche in presenza del figlio, dinanzi alla decisione della donna di interrompere la relazione. E nel maggio del 2021, dopo la fine della convivenza, l’uomo avendo saputo che lei aveva un nuovo compagno, l’avrebbe pedinata, insultata e minacciata per telefono.
Le accuse sono cadute al termine del processo. Le motivazioni della sentenza di assoluzione si conosceranno tra 90 giorni.