Picchiava ripetutamente la compagna davanti ai figli piccoli. Condannato a 5 anni


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Si conclude con la condanna a 5 anni di reclusione per il reato di maltrattamenti in famiglia, il processo che vedeva tra gli imputati, un 41enne di Collepasso, accusato di avere minacciato, insultato e picchiato per diversi anni, la compagna anche di fronte ai figli minori.

La sentenza è stata emessa ieri dai giudici in composizione collegiale (presidente Fabrizio Malagnino).

L’uomo, è stato invece assolto, assieme ad un 34enne di Melissano, suo presunto complice, dall’accusa di danneggiamento aggravato (si fa riferimento ad una macchina), poiché il fatto non è più previsto dalla legge come reato.

I due imputati sono difesi rispettivamente dagli avvocati Carlo Scalinci e Luca Laterza. Il primo potrà fare appello contro la condanna del suo assistito.

I fatti si sarebbero verificati a partire dal 2021. Secondo l’accusa, rappresentata dal pm Rosaria Petrolo, il 41enne, in più circostanze, avrebbe picchiato la compagna nel corso di ripetuti litigi. E le avrebbe augurato l’insorgere di malattie e l’avrebbe minacciata di morte, anche davanti ai figli della coppia. E ancora, sempre secondo l’accusa, la percuoteva con calci e pugni e con il manico della scopa e cercava di colpirla, lanciandole addosso un aspirapolvere. In un’occasione, nel dicembre di cinque anni fa, dopo averla inseguita con la macchina fino a Taranto, costringendola a compiere manovre avventate, l’avrebbe costretta a fermarsi nei pressi di un garage, per poi insultarla e colpirla con un pugno. L’uomo era inoltre accusato, insieme ad un complice, di avere danneggiato la macchina che la donna aveva preso a noleggio per andare a Taranto. Per quest’ultima accusa, come detto, i due imputati sono stati assolti.

Le motivazioni della sentenza si conosceranno entro i prossimi 60 giorni.