Era accusato delle intimidazioni con bombe e incendi ai danni di un bar di Presicce Acquarica, ma al termine del processo con rito abbreviato, Lucio Mancino, 60enne del posto, soprannominato “U Mamma” è stato assolto “per non aver commesso il fatto”. Invece, nei suoi confronti, il gup Marcello Rizzo ha emesso una sentenza di condanna a 6 anni, 2 mesi e 20 giorni di reclusione, più 4.800 euro di multa, per spaccio di sostanze stupefacenti, tentata estorsione e stalking.
Verdetto di condanna anche per la figlia del 60enne. A Federica Mancino, 36 anni, di Presicce Acquarica, il giudice ha inflitto 2 anni, col beneficio della pena sospesa.
Non appena verranno depositate le motivazioni, gli avvocati Giuseppe Presicce e Rita Ciccarese valuteranno il ricorso in appello.
L’inchiesta si è soffermata sulle intimidazioni ai danni di un’imprenditrice titolare del bar, per mano di Lucio Mancino, al fine di ottenere la sub-locazione dei locali.
In base alle indagini dei carabinieri di Tricase, coordinati dal pm Luigi Mastroniani, il 60enne avrebbe iniziato a minacciare la donna, nel novembre del 2023, con frasi del tipo: “Quei locali non riuscirai a goderteli, perché li farò saltare in aria con una bomba o li incendierò”. E ancora, il 15 maggio 2024, venne piazzato un ordigno rudimentale davanti al bar, ma non esplose per un malfunzionamento. Invece, il 29 maggio, il bar venne dato alle fiamme. Lucio Mancino, ritenuto il mandante (le intimidazioni sarebbero stati commissionati a tre individui rimasti ignoti), come detto, è stato assolto al termine del processo.
Il padre e la figlia avrebbero però perseguitato la titolare del bar, con minacce telefoniche, insulti e provocazioni di vario tipo.
Lucio Mancino anche di spaccio di cocaina per episodi avvenuti tra giugno e luglio del 2024, proprio nel periodo in cui era sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali.
La sua compagna ha già chiuso il suo conto con la giustizia patteggiando sei mesi, col beneficio della pena sospesa, e 800 euro di multa.
Ricordiamo che Lucio e Federica Mancino vennero arrestati il 25 gennaio del 2025. La 36enne ottenne gli arresti domiciliari, ma con la sentenza di ieri, le è stata concessa la libertà, mentre il padre resta in carcere, dopo l’abbreviato.