Presunta truffa con i contributi pubblici per l’efficientamento energetico. Assoluzione e dissequestro dei beni per imprenditore


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Sentenza di assoluzione per l’imprenditore Pierantonio Fiorentino, 50 anni di Galatina, accusato, nel ruolo di legale rappresentante della società “Efficienza Energia Spa”, di truffa aggravata. Il motivo? Avrebbe ottenuto indebitamente titoli di efficienza energetica, i cosiddetti “certificati bianchi” (circa 11mila) , poi ceduti sul mercato per un valore complessivo di circa 2 milioni e 445mila euro.

Come detto però il gup Marcello Rizzo, al termine del processo col rito abbreviato ha emesso, ieri, sentenza di assoluzione con la formula “perché il fatto non costituisce reato”. Non solo, ha disposto la restituzione dei beni sottoposti a sequestro preventivo, tra valori mobiliari e immobili.

Il pm Simona Rizzo aveva invocato la condanna a 2 anni e 6 mesi di reclusione e la confisca dei beni. Le parti civili (il Gestore dei servizi energetici Spa e il Gestore dei mercati energetici Gme) avevano chiesto il risarcimento del danno.

Fiorentino è difeso dagli avvocati Luigi Covella e Giancarlo Dei Lazzaretti. La società Efficienza Energia Spa è assistita dall’avvocato Michele Bonsegna.

Nel maggio del 2023, la Guardia di Finanza di Lecce eseguì un provvedimento di sequestro preventivo per una truffa aggravata per l’erogazione di contributi pubblici ai danni dello Stato e dell’Unione Europea, che sarebbe stata orchestrata dall’imprenditore di Galatina.

Le indagini, avviate nel 2022, hanno riguardato l’indebita percezione di aiuti pubblici alle imprese, connessi ai progetti di efficientamento energetico destinati agli Enti locali attraverso il sistema dell’emissione e/o ottenimento dei titoli di efficienza energetica (TEE), più comunemente chiamati Certificati Bianchi, ottenuti dal Gestore nazionale dei Servizi Energetici (G.S.E.), dalla cui “cartolarizzazione” e vendita sul mercato le aziende nazionali acquisiscono di fatto sovvenzioni (sottoforma di ricavi) per aver contribuito alla riduzione dell’impatto delle emissioni inquinanti

L’attività, nata come controllo amministrativo, si è svolta selezionando diverse decine di progetti\lavori di efficientamento energetico, comunicati e registrati sulla piattaforma digitale dalla società con riferimento a diversi comuni nel Sud-Italia, ma gli interventi si sarebbero rivelati in larga parte simulati.

La società ricevette circa 11mila certificati bianchi, che successivamente ceduti sul mercato delle transazioni bilaterali hanno consentito di realizzare un provento illecito di quasi 2.500.000 euro, sequestrati al rappresentante legale.Le accuse sono cadute a conclusione del processo con il rito abbreviato.