Processo su presunto “sistema” per ottenere l’annullamento delle multe? Ascoltato comandante dei vigili


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Continua l’ascolto dei testimoni nel processo relativo alla maxi inchiesta su di un presunto sistema illecito per ottenere l’annullamento di circa 500 multe e gli accessi nelle zone a traffico limitato a Lecce. Ricordiamo che compaiono ventidue imputati, tra cui politici, come Antonio Finamore, ex consigliere comunale e Luca Pasqualini, ex assessore comunale alla Mobilità, ma anche vigili urbani e automobilisti.

Oggi, davanti ai giudici in composizione collegiale (presidente Bianca Todaro), è stato sentito, presso l’aula bunker di Borgo San Nicola, il comandante Donato Zacheo come testimone dei pm Alessandro Prontera e Massimiliano Carducci.

Nella scorsa udienza era stata sentita  Luigianna Vizzi, nelle vesti di responsabile dell’Ufficio verbali, all’epoca dei fatti. La vigilessa, ricordiamo, denunciò le presunte condotte illecite, rivolgendosi al comandante Zacheo. Quest’ultimo, così come il Comune di Lecce (assieme alla Vizzi, comparivano nella richiesta di rinvio a giudizio come “persone offese”) hanno scelto di non costituirsi parte civile.

Rispondendo alle domande del pm Prontera, il comandante Zacheo ha affermato: “Non avrei mai sostituito la Vizzi. Tuttavia aveva chiesto di essere sostituita a seguito di incomprensioni nell’ufficio. Mi parlava di questioni di incompatibilità ambientale. Me l’aveva già chiesto sei mesi prima.” E facendo riferimento a fatti di febbraio del 2015, Zacheo ha detto in aula: “La Vizzi mi segnalò che i verbali registrati nel sistema nei confronti di un ex assessore alle marine, erano stati chiusi con conti correnti fittizi. Con bollettini di pagamento che sarebbero risultati falsi. Risultava che queste operazioni erano effettuate con le credenziali di un’altra vigilessa”.

Ed ha continuato Zacheo: “Mi disse che nutriva sospetti sulla Fracasso. Io le risposi di verificare le accuse. Chiamammo poi l’ex assessore e lui negò di conoscere la Fracasso. Chiesi alla Vizzi di fare un controllo generale. E disposi, nel frattempo, di allontanare la Fracasso e un’altra vigilessa in un altro ufficio per la serenità di tutti (ufficio casa)”.

Nel corso della deposizione in aula, Zacheo ha affermato: “Ci fu un forte interessamento dell’ex assessore Pasqualini che si oppose al trasferimento della Fracasso. Lui era già a conoscenza della mia decisione. E mi disse che se allontanavo la Fracasso dovevo allontanare anche la Vizzi, ma io mi opposi. Il tenore dell’incontro fu di forte contrasto. Io gli facevo presente che la gestione era di competenza del comandante. Affermò che qualcuno aveva già predisposto delle carte per denunciarlo. C’era una forte da parte di Pasqualini verso la Vizzi perché era troppo rigida”.

Zacheo ha aggiunto: “Poi la Fracasso fu reintegrata, ma io lo feci malvolentieri, ma solo perché non c’era ancora la prova di quanto accaduto. La Vizzi decise di destinarla alla Ztl in accordo con me. Ed dopo una serie di pressioni, ritornò all’ufficio verbali. Intanto, la Vizzi  chiese con insistenza di essere trasferita e continuava a parlarmi di incompatibilità ambientale con la Fracasso e io le dicevo di continuare ad effettuare controlli. Ma alla fine fui costretto ad accettare la sua richiesta di trasferimento”.

Zacheo ha continuato la sua testimonianza in aula, affermando: “Si vedeva un afflusso verso l’ufficio di Pasqualini che si era posizionato al piano di sopra. Era il costume”.

E poi ha parlato di quanto accaduto nel 2023. “Ci fu una frase che creò tensione. Finamore in una riunione della commissione disse rivolgendosi a me: “A te non siamo riusciti a spostarti”, ma al vice comandante (Alessandro Negro, ndr) lo sposteremo”. Poi Zacheo ha parlato interessamento per ufficio dell’antinfortunistica da parte della Fracasso e dei contrasti con Negro. Ed ha raccontato delle pressioni ricevute nel 2023 per il trasferimento di Negro. Ed ha affermato: “Dovetti revocare, mio malgrado, il suo ruolo di vice comandante (non quello di sostituto) per questioni di rotazione ed incompatibilità ambientale. Ed ha aggiunto :”La politica entra in tutte le decisioni”.

Nel corso del controesame, Zacheo ha risposto alle domande degli avvocati, chiarendo alcuni aspetti della vicenda.

Subito dopo, è iniziato l’ascolto dell’ex vicecomandante Alessandro Negro.

La prossima udienza è fissata per il 26 ottobre, quando è previsto l’ascolto di Luigia Doria, un’altra vigilessa che compare nell’inchiesta come “persona offesa”.

Invece, in una scorsa udienza, la Vizzi ha affermato: “È stato il periodo peggiore della mia carriera professionale  e comunicai di volere andare via”.  Ed ha spiegato: “L’assessore Pasqualini dopo che la Fracasso era stata spostata, chiese informazioni su alcuni verbali. Era risaputa l’amicizia di Pasqualini con lei”. La Fracasso che si occupava della scansione dei verbali era stata spostata per delle variazioni non giustificate e segnalate al comandante dei vigili Donato Zacheo.

Le accuse fanno riferimento alla maxi inchiesta su di un presunto sistema illecito per ottenere annullamento di multe e gli accessi nelle Ztl a Lecce. E si parla di biglietti per  spettacoli teatrali e giostre, addobbi per matrimoni e servizi di trasloco, anche per rafforzare il consenso elettorale di alcuni politici locali.

Va detto che nel maggio scorso, il gup Anna Paola Capano, al termine dell’udienza preliminare con 30 imputati, aveva rinviato a giudizio 22 persone, tra le quali, oltre a Finamore e Pasqualini, anche Carlo Corvino, di Lecce e Piervitale Frassanito, di Diso, all’epoca dei fatti, rispettivamente, dipendente della Polizia locale e maresciallo della Polizia provinciale di Lecce. E ancora, le vigilesse Loredana Valletta, e Luisa Fracasso entrambe leccesi.

Non solo, anche Francesco D’Elia, di Veglie, nelle vesti di funzionario dell’Agenzia delle Entrate.

Altri otto imputati, con una posizione marginale nell’inchiesta, hanno patteggiato la pena per chiudere i propri conti con la giustizia.

Gli imputati rispondono, a vario  titolo di associazione per delinquere, corruzione, accesso abusivo alle banche dati, falso e soppressione di atti pubblici.

In base all’ipotesi accusatoria, Pasqualini era il promotore e l’organizzatore del gruppo, mentre Finamore rivestiva il ruolo di organizzatore insieme alla convivente Luisa Fracasso ed alla Valletta. Invece, Corvino è considerato “partecipe dell’associazione” insieme a Frassanito. Tra gli imputati  anche i soggetti che avrebbero ottenuto in maniera illecita l’annullamento dei verbali.

Il collegio difensivo

Il collegio difensivo è composto, tra gli altri, dagli avvocati Massimiliano Petrachi, Giuseppe Corleto, Amilcare Tana, Luigi Covella, Roberto e Luigi Rella, Luigi Corvaglia, Ivana Quarta, Stefano De Francesco, Riccardo Giannuzzi, Roberto Pascariello, Ladislao Massari, Mario Coppola, Antonio Savoia.