Inchiesta su pane e sostanze stupefacenti. Abbreviato per 13 imputati


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In 13 verranno giudicati con il rito abbreviato (consente lo sconto di pena di un terzo in caso di condanna), nell’ambito dell’inchiesta su un presunto gruppo criminale dedito allo spaccio di droga a Lecce, tra il dal 2018 al 2023. Nel febbraio del 2025, va detto, furono eseguiti 9 arresti, come disposto dal gip Angelo Zizzari.

Nel corso dell’udienza preliminare di oggi, davanti al gup Valeria Fedele, hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato: Fabio Marzano, 56enne, ritenuto al vertice del gruppo e Marco Franchini, 51enne, nel ruolo di organizzatore. E poi, i partecipi del gruppo,  Carmelo Capoccia, 59enne; Igor Capone, 59enne; Danilo Ferreri, 56enne; Gabriele Marra, 39enne; Vincenzo Paladini, 36enne, titolare all’epoca dei fatti, del panificio “Forno Demetra”, di via Bari; Massimo Ricercato, 51enne; Maria Perrone, 54enne (moglie di Marzano).

Secondo l’accusa, avrebbero fatto parte di un’associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti (cocaina, eroina e hashish). Inoltre, sostiene l’accusa, Paladini forniva supporto logistico all’organizzazione, in qualità di proprietario della panetteria, luogo deputato agli incontri con gli altri partecipi all’associazione e gestiva nella stessa sede un’attività di smercio al dettaglio.

E nell’ordinanza si fa riferimento, ritiene l’accusa, ad un linguaggio fortemente allusivo come ricordarsi di ritirare il “pane”, utilizzato da Paladini, parlando con Marzano.

Processo con rito abbreviato anche per: Tiziano Coccioli, 51enne residente a Porto Cesareo; Domiria Lucia Marsano, 48enne di Surbo; Andrea Mirra, 37enne di Copertino; Giuseppe Nicoletti, 71enne di Lecce. Le 13 posizioni verranno discusse il 22 maggio davanti al gup Francesco Valente. Invece, l’udienza preliminare proseguirà il 24 marzo davanti al giudice Fedele. Tre imputati hanno chiesto di patteggiare la pena. Si tratta di Fabio Pisanu, 53enne residente a Lecce e Gianluca Talesco, 54enne di Surbo (domiciliato a Torre Chianca), Giuseppe Biondi, 50enne di Lecce. Resta in sospeso la  la posizione di Antonio De Filippis, 39enne residente a Lecce, che non ha chiesto riti alternativi.Durante le indagini condotte dagli agenti della squadra mobile, e coordinate dal sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia Giovanna Cannarile, vennero sequestrate ingenti quantità di droga e rinvenute anche numerose armi da guerra e da sparo e tritolo.

Il collegio difensivo

Gli imputati sono difesi, tra gli altri, dagli avvocati: Giuseppe Presicce, Giancarlo Dei Lazzaretti, Raffaele Benfatto, Federico Martella, Giuseppe De Luca, Paolo Cantelmo, Stefano Prontera, Ladislao Massari, Carlo Sariconi, Pantaleo Cannoletta, Marco Caiaffa, Alessandro Stomeo, Stefano Pati,  Federico Mazzarella De Pascalis, Cosimo Rampino.