La Procura chiede 13 condanne, per oltre un secolo di carcere, nel corso del giudizio abbreviato, relativo all’inchiesta “Pane e stupefacenti” su un vasto giro di droga (cocaina, eroina e hashish) a Lecce. L’epicentro dello spaccio sarebbe stato un forno leccese.
Nello specifico, oggi, il pm della Direzione distrettuale antimafia Giovanna Cannarile, dinanzi al gup Francesco Valente, presso l’aula bunker di Borgo San Nicola, ha invocato, al termine della requisitoria: 20 anni di reclusione per Fabio Marzano, 56enne, ritenuto al vertice del gruppo e 18 per Marco Franchini, 51enne, nelle vesti di organizzatore. E ancora: 8 anni e 6 mesi di reclusione per Carmelo Capoccia, 59enne; 9 anni e 8 mesi per Igor Capone, 59enne; 12 anni per Danilo Ferreri, 56enne; 14 anni per Gabriele Marra, 39enne; 7 anni per Vincenzo Paladini, 36enne, titolare all’epoca dei fatti del panificio “Forno Demetra”, di via Bari, che sarebbe stato eletto dal gruppo a “quartier generale”; 8 anni e 6 mesi per Massimo Ricercato, 51enne; 8 anni e 2 mesi per Maria Perrone, 54enne (moglie di Marzano), tutti di Lecce. Sono ritenuti “partecipi” dell’associazione a delinquere.
I nove rispondono dell’accusa di associazione a delinquere finalizzata al commercio di droga.
Per altri imputati, con posizioni più marginali, il pm ha chiesto: 6 anni per Tiziano Coccioli, 51enne residente a Porto Cesareo; 2 anni per Domiria Lucia Marsano, 48enne di Surbo; 3 anni e 8 mesi per Andrea Mirra, 37enne di Copertino; 6 anni ed 8 mesi per Giuseppe Nicoletti, 71enne di Lecce.
La prossima udienza si svolgerà il 26 giugno, quando prenderanno la parola, i difensori degli avvocati. La sentenza è prevista per il 10 luglio.
Il collegio difensivo
Gli imputati sono difesi, tra gli altri, dagli avvocati: Giuseppe Presicce, Giancarlo Dei Lazzaretti, Raffaele Benfatto, Federico Martella, Federico Mazzarella De Pascali, Giuseppe De Luca, Paolo Cantelmo, Pasquale Morleo, Cosimo D’Agostino, Stefano Prontera, Stefano Pati, Ladislao Massari, Carlo Sariconi, Pantaleo Cannoletta, Marco Caiaffa, Cosimo Rampino, Alessandro Stomeo, Ivan Greco.
Invece, si è conclusa con tre patteggiamenti ed un rinvio a giudizio (per gli imputati che non hanno chiesto l’abbreviato) l’udienza preliminare delle settimane scorse.
Rispondevano di singoli episodi di spaccio di cocaina e marijuana, ma il giudice ha riconosciuto la lieve entità dell’ipotesi di reato.
Durante le indagini condotte dagli agenti della Squadra mobile, e coordinate dal pm della Direzione distrettuale antimafia , su fatti avvenuti tra il 2018 ed il 2023, furono sequestrate ingenti quantità di droga e rinvenute anche armi e tritolo.
Ricordiamo che il 19 febbraio dello scorso anno, furono eseguiti 9 arresti su disposizione del gip Angelo Zizzari.