Si conclude con il patteggiamento dei due imputati, il processo per l'aggressione ad un rivenditore di kebab a cui fu anche messo a soqquadro il locale, dopo il rifiuto di restituire i soldi appena versati per un pasto consumato. Il Gup Stefano Sernia ha condannato per tentata estorsione, l'afgano Naveed Cul, 23enne, e l'albanese, Marius Muca, suo coetaneo ad 1 anno ed 11 mesi. Gli avvocati Valerio Centonze e Cristiano Solinas avevano concordato il patteggiamento con il Pm Maria Rosaria Micucci (il titolare dell'inchiesta è Antonio Negro).
L'episodio di violenza avvenne, nella notte tra l’8 ed il 9 aprile scorso, presso il locale specializzato nella vendita di kebab su viale dell'Università, nei pressi di Porta Rudiae, il cui proprietario è un giovane di origine pachistana. I due imputati, assieme al 31enne Genci Beu (la cui posizione è stata stralciata e poi archiviata) ed a un quarto giovane (non è stato rinviato a giudizio) erano all'interno del locale e avevano fatto una prima ordinazione. Il proprietario, memore di un "precedente", ha preteso il pagamento in anticipo che gli è stato accordato. Infatti, il titolare, come ha raccontato ai poliziotti, già la settimana prima aveva fatto conoscenza di tre di quei giovani; essi si erano presentati per mangiare, uscendo però senza pagare. L'uomo aveva però rinunciato a sporgere denuncia per paura di ritorsioni.
In questa seconda circostanza, dopo aver chiesto anche alcune birre e dei piatti di kebab e dopo che il proprietario ha chiesto di saldare il conto è scoppiato il parapiglia, alla presenza di numerosi clienti e di bambini. I quattro si sono alzati e si sono diretti verso di lui, che in quel momento si trovava alla cassa. E invece di pagare il resto del conto, hanno persino preteso la restituzione di quanto versato in precedenza. Al suo rifiuto, l'hanno sbattuto violentemente contro il bancone. In soccorso del malcapitato sono intervenuti due camerieri del locale, contro i quali, i quattro hanno reagito lanciandogli addosso gli sgabelli e spaccando bottiglie contro la vetrina del locale.
ll proprietario ha chiesto l’intervento della polizia e la chiamata ha messo in guardia i quattro, che hanno iniziato a fuggire, ma tre di loro sono stati presto rintracciati ed arrestati.