83enne uccisa nel sonno con un colpo di pistola in testa. Il marito a processo per omicidio


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Dovrà affrontare un processo penale, l’82enne leccese Luigi Quarta, omicida reo confesso della moglie Amalia di 83 anni, uccisa a Lecce, nel quartiere San Pio, con un colpo di pistola sparatole in testa nel sonno.

Oggi, il gup Anna Paola Capano, al termine dell’udienza preliminare, ha disposto il rinvio a giudizio dell’imputato, accogliendo l’istanza del pm Alessandro Prontera. Va detto che i familiari della vittima non si sono costituiti parte civile. Sono assistiti dall’avvocato Antonio Palumbo.

Quarta risponde di omicidio volontario con l’aggravante di aver commesso il fatto nei confronti della coniuge. Nel frattempo, la difesa ha richiesto il rito abbreviato, chiedendo la riqualificazione del reato in omicidio preterintenzionale. L’istanza è stata rigettata e poiché il reato contestato dalla Procura è punibile con l’ergastolo, non è possibile accedere al beneficio del rito abbreviato (consente lo sconto di pena di un terzo in caso di condanna). La richiesta potrà essere riproposta nel corso del processo.

L’imputato, difeso dall’avvocato Augusto Pastorelli, potrà difendersi dalle accuse nel corso del processo che avrà inizio a maggio davanti alla Corte d’Assise di Lecce. Luigi Quarta si trova sempre agli arresti domiciliari dopo che il gip, a seguito dell’udienza di convalida, come richiesto dalla difesa e dalla Procura, alla luce dell’età avanzata e delle sue precarie condizioni di salute, gli aveva concesso di lasciare il carcere.

L’82enne nel corso dell’interrogatorio davanti al gip Stefano Sala aveva sostanzialmente confermato, seppur ancora sotto choc, quanto già dichiarato davanti agli inquirenti. L’uomo aveva dichiarato come alla base del gesto ci fosse stato il rifiuto della moglie malata di prendere i farmaci prescritti. Va detto che il grave fatto di sangue, è maturato in un contesto di tensione familiare, caratterizzato da un quadro di estrema solitudine.

I fatti risalgono alla mattinata di domenica 8 giugno del 2025 e si sono verificati in un’abitazione di via Bonifacio, nel quartiere San Pio, a Lecce. Luigi Quarta dopo essere uscito per fare la spesa, è tornato a casa, intorno alle 9:30, ed ha trovato la moglie a letto che dormiva. A quel punto, Quarta ha impugnato la pistola e l’ha uccisa nel sonno.

In seguito, intorno alle 12.20, l’uomo, l’anziano, un elettricista in pensione, ha contattato il 118, riferendo di aver ammazzato la moglie, un agente di commercio che trattava argenteria.

L’uomo, è stato subito fermato nell’imminenza dei fatti dai carabinieri, i quali hanno provveduto a sequestrare la pistola, risultata regolarmente detenuta, che l’anziano ha utilizzato per l’omicidio.

Adesso, come detto, l’uomo dovrà affrontare un processo per omicidio.