Picchiava e molestava i figli, costringendoli a vivere nella sporcizia? Presunto padre-padrone sotto processo


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È accusato di aver picchiato e umiliato i tre figli. Non solo, poiché avrebbe anche molestato la figlia più piccola, costretta a vedere film pornografici. Il gup Alcide Maritati, al termine dell’udienza preliminare, ha rinviato a giudizio un uomo di mezza età di Lecce con le accuse di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale. Il processo si aprirà nei prossimi mesi dinanzi ai giudici della prima sezione collegiale. L’imputato, assistito dall’avvocato Sabrina Conte, potrà dimostrare l’estraneità alle gravi accuse, nel corso del processo.

Intanto, le presunte vittime, assistite da un amministratore di sostegno o rappresentate dal curatore speciale, si sono costiuitite parte civile con gli avvocati Alessandro Caggia e Daniela De Liguori.

Secondo l’accusa, il presunto padre-padrone avrebbe anzitutto costretto i figli (un maschietto e due femminucce) a vivere in una situazione di estremo degrado. Dunque, a vivere in una casa sporca e a indossare per giorni gli stessi vestiti. E poi li avrebbe ripetutamente picchiati con schiaffi e pugni.

Inoltre, secondo l’accusa, rappresentata dal pm Luigi Mastroniani, l’uomo avrebbe costretto la figlia più piccola a vedere film pornografici. E nell’occasione avrebbe anche molestato quest’ultima, nonostante il suo fermo rifiuto. La figlia avrebbero esternato una situazione di estremo disagio, anche attraverso atti di autolesionismo e propositi suicidari.

L’uomo venne anche raggiunto da un divieto di avvicinamento.