“Oggi per noi è una giornata particolare, ricorre, infatti, l’anniversario della morte di Graziano, una perdita per noi molto importante, si sente, si percepisce, ma allo stesso tempo sentiamo la sua presenza con noi e oggi lo ricorderemo con un minuto di silenzio prima dell’allenamento”, ha voluto rivolgere un pensiero a Graziano Fiorita – scomparso improvvisamente un anno fa nel ritiro di Coccaglio, dove la squadra si trovava per preparare la sfida con l’Atalanta – mister Eusebio Di Francesco a margine dell’intervista alla vigilia della sfida salvezza che vedrà i giallorossi impegnati sul terreno di gioco dello stadio “Bentegodi”, contro il Verona.
“In questi giorni di ritiro abbiamo lavorato bene, ho visto la squadra focalizzata alla partita, poi, come dico sempre, la risposta la darà la gara. Abbiamo preso la decisione di partire in ritiro e vivere insieme l’attesa per queste due sfide importanti.
Abbiamo parlato tanto con i ragazzi dell’incontro contro la Fiorentina, facendo capire loro quanto sia stata importante la prestazione, naturalmente, avremmo voluto conquistare i tre punti, ma rivedendo i video e le azioni salienti, devo riconoscere che abbiamo creato tantissimo e concesso poco e questo mi è piaciuto. Bisogna abbattere al massimo i minuti di disattenzione, perché siamo a un punto cruciale della stagione e non ci si possono permettere errori difensivi. A questo dobbiamo aggiungere maggiore concentrazione sotto-porta.
Domani mancherà Tiago Gabriel e bisogna anche dire che abbiamo perso un altro grande difensore come Gaspar – un punto di riferimento per i ragazzi, un calciatore di esperienza e che trascinava un po’ la linea difensiva – ma sono soddisfatto del lavoro dei miei atleti, stanno crescendo in tanti. Sono sereno, domani giocherà Gaby Jean che si è sempre allenato benissimo.
Ho ritrovato un Camarda veramente vivace, durante gli allenamenti non mi ha dato l’impressione di avere paura del contatto fisico, sarà un’arma in più per questo finale di stagione, anche per poter sfruttare l’opportunità di giocare con il doppio attaccante a partita in corso al secondo di quelle che saranno le scelte.
Banda ha svolto lavoro saltuario nel corso della settimana che, a onor del vero, è stata corta… i primi tre giorno ha fatto un allenamento che non è stato totalmente differenziato, ma quasi, ieri è stato in parte con la squadra e penso che oggi sarà in gruppo, poi starà a me scegliere se schierarlo dall’inizio o a partita in corso.
Gandelman lo stiamo gestendo in maniera intelligente, il problema al ginocchio non è del tutto passato, ma anche come è entrato contro al Fiorentina mi è piaciuto e nonostante non abbia giocato tante partite dall’inizio sta crescendo dal punto di vista delle prestazioni e potrebbe fare parte dell’unitici iniziale”.