Termina 1-0 per il Cagliari la sfida con il Lecce. Risultato bugiardo, perchè, gli isolani avrebbero meritato la goleada.
Dopo la batosta subita in casa dalla Roma, nella quale, a partire dal modulo, i giallorossi hanno sbagliato tutto ciò che si potesse sbagliare e al termine del calciomercato nel quale, grazie alla mancata partenza di Tiago Gabriel, per la prima volta non si è indebolito rispetto al torneo precedente, nella serata di oggi il Lecce è sceso sul terreno di gioco dello stadio “Unipol Domus”, nella sfida che lo ha vistoopposto al Cagliari.
Gli isolani, così come i salentini avevano tre punti in classifica e arrivavano all’incontro dall’eliminazione in Coppa Italia a opera del Verona. I pugliesi dal canto loro, hanno cercato di non tornare sconfitti e iniziare a mettere ulteriore fieno in cascina per conquistare una salvezza se non tranquilla, meno tribolata.
Di Francesco dal punto di vista del modulo è tornato all’antico e ha schierato dall’inizio Ilic e Monteiro; Stulic, complice l’infortunio di Guebbels è stata la prima punta.
La formazione iniziale
Il Lecce si è schierato, quindi, con un 4-3-3 con: Falcone tra i pali; difesa composta da Danilo Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel e Gallo; Coulibaly, Ngom e Ilic in mediana; Pierotti, Stulic e Monteiro a comporre il tridente d’attacco.
Il primo tempo
Il Lecce potrebbe passare in vantaggio dopo appena sette minuti, ma Stulic, solo davanti al portiere, si divora il gol mandando alto. Al 12mo Maldini non inquadra la porta. Al 24mo salentini pericolosi: cross di Pierotti e sforciata di Coulibaly, Caprile respinge.
Padroni di casa in gol
Al 29mo arriva il vantaggio isolano. Corner di Fazzini, Gaspar salta a vuoto e la sfera arriva a Daniel Maldini che solo, di testa, mette alle spalle di Falcone.
Al 39mo il capitano dei giallorossi respinge il tiro di Obert.
Il secondo tempo
Nella seconda frazione di gioco il Lecce rientra in campo con un cambio tra le sue file: fuori Ngom e dentro Fatah.
Trascorrono appena due minuti dall’inizio del gioco che gli isolani vanno vicini al raddoppio. Maldini serve Mendy che tira, la palla supera Falcone, ma si va a infrangere contro il palo. Al 58mo Maldini, migliore in campo, riceve palla da Adopo e calcia: la sfera termina di poco fuori. Al 63mo nuova occasionissima per i padroni di casa su calcio di punizione dal limite; della battuta si incarica Maldini che colpisce il palo. Tra l’80mo e l’85mo i salentini rischiano di subire la seconda marcatura, prima con Fadera, poi con Sugamele e infine con Adopo: in tutti e tre i casi Falcone si oppone. All’ultino minuto di gioco i salentini vanno vicini all’immeritato pareggio con Siebert.
Si sperava che l’ecatombe contro la Roma fosse frutto di scelte sbagliate, accompagnate da una giornata storta ma, sfortunatamente, così non era. La vittoria di Venezia è stata frutto di un caso, ma in queste ultime due partite si è visto lo stesso Lecce delle ultime due stagioni: disattenzioni difensive, vantaggio degli avversari e giallorossi incapaci di reagire. Anche oggi è stato un disastro, gli uomini di Di Francesco non hanno creato alcuna occasione e sono stati graziati svariate volte dagli avversari che hanno colpito anche due pali. Domenica si torna in campo in una nuova sfida salvezza contro il Monza.





