Il Lecce sceglie di non giocare la partita con la Roma (e quindi di perderla) prima ancora di scendere in campo. Già dalla lettura delle formazioni si capisce che lo spacciato 3-5-2 è un semplice e scombiccherato 5-4-1. La difesa non ne azzecca una: una posizione, un movimento, un fuorigioco. La Roma la umilia più e più volte. Il centrocampo è perennemente in inferiorità numerica. Falcone e Geubbels in balia degli avversari. Tutta colpa di Gaspar per l’ errore iniziale con cui spiana la strada al primo gol di Malen già al 4′? Troppo semplice… L’ impressione è che con una Roma sovraritmo si potevano utilizzare tutti i moduli di gioco, tranne quello scelto che ha schiacciato e ridicolizzato la squadra salentina. Nella prima frazione a senso unico arriva la doppietta di Malen e la marcatura di Soulè. I fischi del Via del Mare chiudono 45′ horror.
Nella ripresa, al di là di qualche sbracciata di Ndri, si nota la fragilità del Lecce che rischia l’ imbarcata. Prende il quarto gol con Mora (nato da un evidente fallo di mano di un giocatore capitolino ad inizio azione non sanzionato da Chiffi) e aspetta la fine dell’ agonia che arriva al 90′. Insomma, una partitaccia, una delle più brutte viste negli ultimi anni al Via del Mare.
Le pagelle
Falcone: 5,5
Danilo Veiga: 4,5
Gaspar: 4,5
Siebert: 4,5
Tiago Gabriel: 4
dal 46′ Ndri: 6
Ndaba: 4,5
Coulibaly: 5,5
Ngom: 5,5
dal 72′ Ilic: s.v.
Gorter: 5
dal 46′ Maleh: 5,5
Pierotti: 5
dal 72′ Fatah: s.v.
Geubbels: 5
dal 54′ Stulic: 5






