Nella giornata del 21 settembre, la Polizia di Stato ha tratto in arresto in flagranza di reato due uomini della provincia di Lecce, ritenuti responsabili di un furto in un’abitazione.
I fatti si sono verificati nel comune di Castri di Lecce. Un agente della Squadra Mobile della Questura di Lecce, al momento libero dal servizio, ha notato un’autovettura da cui è sceso un uomo il cui atteggiamento particolarmente circospetto ha immediatamente destato sospetti. Il poliziotto ha quindi avviato un discreto servizio di osservazione che ha subito confermato l’intuizione investigativa.
La dinamica del furto e l’inseguimento
L’individuo è stato visto introdursi all’interno di un immobile e, poco dopo, uscirne trasportando diversi oggetti riposti rapidamente nel veicolo. L’auto si è poi data alla fuga a velocità sostenuta. L’agente ha iniziato a seguire il mezzo, richiedendo al contempo l’intervento immediato dei colleghi della Squadra Mobile in servizio.
Durante il tragitto, l’autovettura è stata intercettata anche da un agente della Polizia Locale, il quale, intuita la situazione di pericolo pur non conoscendo ancora i dettagli del furto, ha tentato invano di intimare l’alt al conducente.
Il blocco del veicolo e il recupero della refurtiva
La corsa si è conclusa poco distante, consentendo alle forze dell’ordine di effettuare la perquisizione del veicolo. All’interno del mezzo sono stati rinvenuti attrezzi e oggetti atti allo scasso; monili in argento; un portagioielli e uno stereo vintage con giradischi.
Gli accertamenti condotti nell’immediato hanno permesso di risalire al legittimo proprietario dell’abitazione svaligiata, il quale ha riconosciuto come propri lo stereo e il portagioie sequestrati.
I provvedimenti giudiziari
Alla luce degli elementi di prova raccolti, i due uomini — rispettivamente di 58 e 38 anni — sono stati arrestati per furto in abitazione. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, gli indagati sono stati condotti presso le rispettive abitazioni al regime degli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
Naturalmente, i provvedimenti adottati nella fase delle indagini preliminari non implicano la responsabilità definitiva dei soggetti indagati e che le informazioni sul procedimento penale sono fornite nel rispetto del principio di presunzione di innocenza, fino all’eventuale condanna irrevocabile con sentenza o decreto penale.






