Si conclude con una condanna a 4 anni di reclusione, il processo per una 40enne di Casarano, accusata di avere lasciato la madre malata, senza le necessarie cure, in uno stato di abbandono e in pessime condizioni igieniche.
La sentenza è stata emessa dal gup Maria Francesca Mariano, al termine del rito abbreviato. La 40enne rispondeva dell’accusa di maltrattamenti in famiglia. L’imputata difesa dall’avvocato Biagio Palamà potrà fare ricorso in Appello. L’altra figlia della vittima si era costituita parte civile ed era assistita dall’avvocato Massimo Lucio Astore. In suo favore, il giudice ha disposto il risarcimento in sede civile.
I fatti si sarebbero verificati a Casarano, tra il 2022 ed il 2024. Secondo l’accusa, rappresentata dal pm Rosaria Petrolo, la 40enne in alcune occasioni, avrebbe “segregato” in casa la madre, impedendole di ricevere le visite dell’altra figlia e di usare il telefono. E l’avrebbe lasciata da sola in casa con appena qualche bottiglietta d’acqua, senza riscaldamento d’inverno e aria condizionata d’estate. E poi, l’avrebbe picchiata, con la pretesa di ottenere l’intestazione di alcune proprietà.





