Prosegue senza sosta l’azione di contrasto alla diffusione e allo spaccio di sostanze stupefacenti condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce. Un impegno quotidiano e capillare sul territorio che traduce in concretezza operativa le direttive strategiche condivise in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, mirate a smantellare i canali di rifornimento locali e a restituire sicurezza, decoro e legalità alle comunità del Salento.
Il controllo a Copertino e il tentativo di eludere i militari
In questo quadro di costante monitoraggio, i Carabinieri della Tenenza di Copertino hanno portato a termine un’efficace operazione che ha condotto all’arresto di un 24enne del posto, già sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare per precedenti reati. L’operazione è scattata nel pomeriggio di ieri, nell’ambito dei consueti e rigorosi servizi di verifica svolti sui soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale.
All’arrivo dei militari dell’Arma, nel tentativo di eludere il controllo, l’uomo ha cercato di disfarsi della droga lanciando dalla finestra un barattolo in vetro. Il gesto non è però sfuggito all’attenzione dei Carabinieri che, notato immediatamente il movimento, hanno prontamente recuperato e posto sotto sequestro il recipiente. Al suo interno vi erano circa 94 grammi di marijuana, già pronta per essere immessa sul mercato locale.
La perquisizione domiciliare e il sequestro delle piante
L’intuito investigativo dei militari ha spinto ad approfondire i controlli mediante una successiva perquisizione domiciliare. L’ispezione dell’abitazione ha permesso di rinvenire e porre sotto sequestro anche 7 piante di marijuana in fase di essiccazione, dell’altezza di circa 40 cm ciascuna, per un peso complessivo di 232 grammi.
Per il 24enne si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Lecce, come disposto dal PM di turno della Procura della Repubblica di Lecce che coordina le indagini.
Presidio di legalità sul territorio
L’operazione evidenzia ancora una volta il ruolo fondamentale dell’Arma dei Carabinieri quale presidio di legalità sul territorio. La presenza costante nei centri urbani come nei piccoli comuni rappresenta la risposta più solida alla richiesta di sicurezza dei cittadini e la testimonianza di una lotta allo spaccio di stupefacenti che non concede tregua né zone d’ombra.
Naturalmente, il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato potrà essere definitivamente accertata soltanto con sentenza irrevocabile di condanna, nel pieno rispetto del principio della presunzione di innocenza.






