Il 28 settembre 2026, a Gallipoli, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un uomo di 43 anni, residente a Torchiarolo (BR), che aveva violato le disposizioni relative alle misure di prevenzione.
Intorno alle ore 17, nel corso di un servizio di controllo del territorio effettuato nel Comune di Gallipoli, gli agenti della Squadra Volante del locale Commissariato di P.S. hanno fermato un’autovettura con a bordo due uomini. Gli accertamenti identificativi hanno permesso di risalire alle generalità del conducente, soggetto già noto alle forze dell’ordine.
Il passeggero di 43 anni è risultato invece gravato da diversi precedenti di polizia per reati connessi agli stupefacenti e per associazione di tipo mafioso, oltre a essere sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di Torchiarolo per un periodo residuo di un anno, un mese e sedici giorni a decorrere dall’8 giugno 2026.
Al termine degli atti di rito, il 43enne è stato arrestato per la violazione degli obblighi e delle prescrizioni inerenti alla misura di prevenzione cui era sottoposto. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, l’uomo è stato tradotto presso la casa circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce.
Il conducente dell’autovettura, avendo fornito nelle fasi iniziali del controllo generalità rivelatesi false poiché sprovvisto di documenti, è stato denunciato in stato di libertà per il reato di falsa attestazione a un pubblico ufficiale sulla propria identità.
Naturalmnete, i provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite in modo da chiarire la fase in cui il procedimento pende e da assicurare, in ogni caso, il diritto della persona sottoposta ad indagini e dell’imputato a non essere indicati come colpevoli fino a quando la colpevolezza non è stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.






