Nell’ambito delle attività istituzionali di vigilanza e controllo per la tutela delle risorse biologiche marine e il rispetto della normativa sulla pesca, la Guardia Costiera ha portato a termine un’importante operazione di contrasto alle illegalità sia in mare che a terra nel territorio adriatico-salentino.
Pesca con reti non a norma: i controlli al largo di Otranto e San Foca
Il personale militare imbarcato sulle motovedette di Otranto e San Foca ha condotto accertamenti mirati nei confronti di un motopeschereccio impegnato in battute di pesca lungo la costa. Durante la verifica, i militari hanno riscontrato gravi irregolarità legate all’utilizzo di attrezzi da pesca a strascico non conformi alle normative di settore europee e nazionali.
L’ispezione ha portato alla contestazione di due violazioni amministrative, con il conseguente sequestro giudiziario di due reti a strascico irregolari. Inoltre, sono stati effettuati due distinti sequestri di pescato di specie miste — rispettivamente di 45 chilogrammi e 70 chilogrammi — per un totale di 115 kg di prodotto ittico sottratto al mercato illegale.
Blitz negli esercizi commerciali: pesce privo di tracciabilità
L’azione della Guardia Costiera si è poi estesa alla filiera di vendita a terra. Nel corso dei controlli effettuati nel territorio adriatico-salentino, i militari hanno sanzionato due esercizi commerciali per violazioni della normativa sulla sicurezza alimentare.
Nello specifico, sono stati finiti nel mirino oltre 130 kg di prodotti ittici privi della necessaria etichettatura e degli elementi indispensabili per garantirne la tracciabilità, a tutela della salute dei consumatori. Le irregolarità contestate ai titolari delle attività hanno comportato sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 8.000 euro.
L’operazione conferma l’impegno costante delle autorità nella salvaguardia dell’ecosistema marino e nella tutela del consumatore finale lungo tutta la filiera del pescato.






