Nuovo durissimo colpo alla criminalità organizzata nel Salento. I Finanzieri del Comando Provinciale di Lecce, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) della Procura salentina, hanno dato esecuzione a un Decreto di Sequestro Preventivo finalizzato alla confisca “per sproporzione”.
Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Lecce su richiesta della locale Procura della Repubblica, riguarda quattro persone di origine salentina, tra cui figura anche un noto imprenditore locale.
Dallo spaccio di droga alle indagini economico-patrimoniali
L’operazione odierna rappresenta la naturale prosecuzione dell’articolata inchiesta condotta dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Gallipoli. Già lo scorso 7 ottobre, l’indagine aveva consentito di disarticolare un agguerrito sodalizio criminale dedito al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti nel sud del Salento, portando all’esecuzione di 12 misure cautelari personali e al sequestro record di 1.267.125 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.
Successivamente all’esecuzione delle misure personali, le Fiamme Gialle hanno avviato approfonditi accertamenti economico-patrimoniali a carico degli indagati, avvalendosi anche dell’applicativo informatico “Molecola” — software sviluppato dallo S.C.I.C.O. (Servizio Centrale Investigazione sulla Criminalità Organizzata) in grado di incrociare, aggregare e analizzare flussi finanziari e dati patrimoniali.
I beni posti sotto sequestro: villa con piscina e un’azienda a Melissano
L’analisi incrociata dei dati ha fatto emergere una marcata ed ingiustificata sproporzione tra i redditi ufficialmente dichiarati al fisco e la reale disponibilità finanziaria e patrimoniale dei quattro indagati.
Riconosciuta la sussistenza dei presupposti di legge per la confisca penale “per sproporzione”, l’Autorità Giudiziaria ha ordinato il sequestro di somme di denaro contante e disponibilità finanziarie; autovetture di recente immatricolazione; immobili di pregio, tra cui spicca una lussuosa villa dotata di piscina e l’intero patrimonio aziendale di una società cooperativa con sede a Melissano, attiva nella gestione di un esercizio commerciale, contestualmente affidata a un amministratore giudiziario.
Si precisa che l’intero procedimento versa tuttora nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale responsabilità penale degli indagati dovrà essere accertata in sede processuale con sentenza irrevocabile di condanna.





