La Polizia di Stato ha tratto in arresto due fratelli gemelli di 43 anni, residenti a Lecce, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione di polizia giudiziaria, finalizzata alla prevenzione e al contrasto del traffico e dello spaccio di droghe, ha preso il via nel pomeriggio del 2 ottobre a seguito di una prolungata e riservata attività di osservazione condotta dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Lecce. Gli appostamenti hanno consentito di documentare un’intensa attività illecita gestita direttamente presso l’abitazione dei due uomini.
Il controllo e la perquisizione, sorpresi a confezionare la droga
Durante i servizi di appostamento, gli agenti della Sezione Antidroga hanno notato uno dei due fratelli mentre cedeva dosi di narcotico ad alcuni assuntori nei pressi del proprio domicilio.
A quel punto, gli investigatori hanno fatto scattare la perquisizione dell’immobile e delle relative pertinenze. Le operazioni hanno fatto emergere le responsabilità anche del secondo gemello, sorpreso all’interno del garage di casa mentre era intento a confezionare eroina.
Il sequestro: eroina, cocaina e migliaia di euro nei barattoli di vetro
I controlli estesi a tutta la proprietà hanno portato al rinvenimento e al sequestro di un ingente quantitativo di materiale illecito e , nello specifico, 319 grammi di eroina; 301 grammi di cocaina; 2 bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento e 21.475,00 euro in contanti, suddivisi in banconote di diverso taglio e nascosti all’interno di barattoli in vetro.
Trasferimento in carcere
Al termine delle attività, i due quarantatreenni sono stati tratti in arresto e, su disposizione del P.M. di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, condotti presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Naturalmente, i provvedimenti adottati in questa fase investigativa non implicano la responsabilità automatica dei soggetti sottoposti ad indagini. Le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite nel rispetto dei diritti degli indagati, da ritenersi non colpevoli fino a un’eventuale sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.





