Dopo la vittoria di domenica scorsa contro la diretta concorrente Monza — successo che, tra le altre cose, ha permesso di conquistare punti e mettere fieno in cascina per raggiungere quanto prima l’obiettivo della salvezza, sfatando il tabù Juric — a poco più di 24 ore dal match serale della domenica, i giallorossi di Eusebio Di Francesco affronteranno il Milan.
La compagine rossonera, durante il mercato appena trascorso, ha subito una vera e propria rivoluzione a partire dall’arrivo del nuovo tecnico Amorin. Sembrerebbe però che al momento le cose non stiano andando come sperato, anche alla luce del pesante ko subito giovedì scorso in Europa League contro il Benfica dell’ex presidente rossonero Manuel Rui Costa.
Le parole di Di Francesco alla vigilia
“Al di là di chi giocherà, bisogna dare continuità e avere un atteggiamento solido. Ogni gara ha storia a sé, ma quella di domani sarà una partita differente rispetto a quella contro il Monza, con calciatori di grandissimo talento. L’approccio e l’atteggiamento dovranno essere gli stessi e ho lavorato tanto per questo”, ha affermato il tecnico alla vigilia.
L’analisi della squadra e degli avversari
“Monteiro è molto veloce e questo lo dicono i dati, bisogna migliorare alcuni aspetti, ma sono tanti i miglioramenti da fare in tutti i reparti. Questa squadra deve e può tirare fuori di più. Dobbiamo dare maggiormente la sensazione di fare male e per farlo bisogna avere un po’ di coraggio in più: è ciò che pretendo e voglio dai miei ragazzi e stiamo lavorando su questo”.
“Il Milan giovedì ha perso con il Benfica, ma si vede la grandissima qualità che hanno dimostrato in campionato, soprattutto nei secondi tempi; tuttavia il Lecce ha dimostrato di essere migliorato quest’anno. Ilic non posso dire quanto minutaggio ha nelle gambe, ma nel centrocampo stanno crescendo in tanti e speriamo di ritrovare quanto prima Berisha, Gandelman e Guebells dopo la sosta”.
Attacco, singoli e arbitri
“Abbiamo segnato con difensori e centrocampisti, ma le occasioni le hanno avute anche gli attaccanti. È mancata un po’ di cattiveria, ma quella non si compra al supermercato e bisogna allenarla. Sono convinto che le marcature arriveranno anche da loro. Non va in campo solo il centrocampo in una squadra e non mi sembra che nel Milan ci sia un problema di centrocampisti. Non sono d’accordo quando si afferma questo”.
“Falcone avrebbe meritato la convocazione, ma penso che Mancini stia cercando un ringiovanimento. Pessina, al di là che è giovanissimo e ha poca esperienza, mi sembra molto bravo. Per poter fare il difensore bisogna lavorare tanto sul saper difendere e Danilo Veiga questo lo ha fatto molto bene”.
“In questo campionato ci sono molto meno tempi morti e questo mi piace molto: è diminuito il tempo perso e c’è maggior tempo effettivo, il che è positivo perché si è segnato di più. L’unica cosa che secondo me non va sono alcuni falli non fischiati”.






