Ottiene i domiciliari il 22enne di Ugento finito in carcere, due settimane fa, per la morte di Daniele Congedi, l’ingegnere 28enne travolto e ucciso in bici sulla provinciale che collega Ugento a Racale.
L’incidente, ricordiamo, si è verificato nella mattina del 9 agosto. Il Tribunale del Riesame (presidente Carlo Cazzella), oggi, ha accolto l’istanza della difesa, rappresentata dagli avvocati Luca Puce e Davide Micaletto, ma le motivazioni si conosceranno nelle prossime settimane.
Nei giorni scorsi, davanti al gip Valeria Fedele, si era tenuto l’interrogatorio preventivo del giovane accusato di omicidio stradale e omissione di soccorso. Il giudice Francesco Valente ha poi disposto l’ordinanza di custodia cautelare in carcere e il 22enne è stato arrestato.
Il pubblico ministero Luigi Mastroniani, titolare del fascicolo d’indagine, nella richiesta di arresto ha invocato la misura cautelare del carcere, ravvisando il pericolo di fuga e il pericolo di reiterazione del reato. Il giudice ha accolto la richiesta, ma il provvedimento è stato poi impugnato davanti al Riesame.
Durante l’interrogatorio l’indagato ha chiesto scusa alla famiglia del ragazzo e ha ribadito di non essersi accorto del ciclista.
Intanto, sono stati già effettuati i primi accertamenti alcolemici e tossicologici, dai quali sarebbe emersa la positività del giovane ai cannabinoidi.
I familiari di Daniele Congedi sono assistiti nella vicenda dagli avvocati Giovanni, Irene e Luigi Chiffi.





