Smaltire la delusione e ripartire subito, senza voltarsi indietro. Non c’è tempo per piangersi addosso in casa giallorossa: a poco più di ventiquattro ore dal rientro dalla trasferta dello stadio “Benito Stirpe”, il Lecce è già pronto a scendere nuovamente in campo. Sul rettangolo verde del “Via del Mare” l’asticella si alza notevolmente, in un match che metterà i salentini di fronte a un Genoa in forte ascesa, reduce da due successi consecutivi — l’ultimo dei quali ottenuto contro la Juventus — che hanno permesso ai rossoblù di agganciare e superare proprio la formazione pugliese in classifica.
In conferenza stampa, mister Eusebio Di Francesco non si nasconde dietro a un dito, analizzando senza filtri il recente passo falso: “È stata una batosta, inutile negarlo. La nostra capacità adesso deve essere quella di liberarci immediatamente di questa finestra negativa e ripartire più carichi che mai. Abbiamo bisogno del supporto di tutti per capire che si è trattato di un episodio isolato, ma che richiede comunque una reazione immediata sul piano mentale e fisico”.
Analisi degli errori e focus sul Genoa
Il tecnico si è soffermato a lungo sugli errori tattici commessi, in particolare sulla gestione delle ripartenze avversarie e sulla necessità di mantenere sempre alta la concentrazione per tutti i novant’minuti: “Non è una questione di caratteristiche dei singoli, ma di volontà e desiderio di andare a chiudere gli spazi più velocemente. Quei quattro o cinque metri di ritardo nei ripiegamenti sono figli dell’attitudine. A Frosinone siamo mancati in questo e non possiamo permettercelo, specialmente contro squadre verticali e rapide”.
Nel mirino c’è ora la solida retroguardia ligure e la qualità offensiva degli avversari, guidati da elementi di spessore come Messias, Baldanzi e punte abili ad attaccare la profondità come Vitinha e Osmajic. Per arginarli, il Lecce dovrà ritrovare quell’equilibrio tattico smarrito nell’ultima uscita e una maggiore determinazione nei duelli individuali.
Scelte di formazione e spirito di gruppo
Tra infermeria e valutazioni di campo, le opzioni a disposizione non sono molte, ma Di Francesco lancia un chiaro segnale alla squadra: “Vedo nei ragazzi la giusta reazione. Mi piace l’atteggiamento di chi sta fuori, come Stulic o Gorter, che si allenano con grande cattiveria agonistica e determinazione per riconquistare un posto. Questo è lo spirito che voglio vedere in campo fino al novantacinquesimo”.
Infine, un appello rivolto alla piazza e ai tifosi, chiamati a stringersi attorno alla squadra in un momento delicato della stagione: “Dobbiamo essere noi i primi a trascinare il pubblico attraverso i giusti atteggiamenti sul terreno di gioco. Sono convinto che i nostri sostenitori sapranno darci quell’energia positiva di cui abbiamo bisogno per rialzare la testa e fare una grande prestazione”.






