Si pensava che la sconfitta contro la Roma fosse un incidente di percorso, dovuto a scelte sbagliate dell’allenatore e una giornata no dei giocatori, purtroppo, così non è stato e con il Cagliari si è visto il Lecce dello scorso anno, incapace di creare pericoli agli avversari e che si è sciolto come neve al sole non appena subito il gol, in una gara con un risultato bugiardo – i gol degli isolani sarebbero dovuti essere almeno quattro – e, fotografia della pessima prestazione, il fatto che il migliore in campo sia stato Daniel Maldini, calciatore iper sopravvalutato, che se non fosse figlio di Paolo, giocherebbe al massimo in una squadra di media Serie B.
Poco più di 24 ore e i giallorossi scenderanno sul terreno di gioco dello stadio “Via del Mare”, nella sfida che li vedrà opposti al Monza.
Contro la compagine brianzola, ferma a un punto in classifica, capitan Falcone e compagni tenteranno di tornare alla vittoria, compito non facile, visto che i biancorossi cercheranno a loro volta il successo e che sulla loro panchina siede quel Juric, vero e proprio spauracchio contro cui i salentini hanno sempre perso e segnato in otto incontri un solo gol.
“Sicuramente abbiamo lavorato su ciò che è mancato nella partita precedente, dobbiamo ritrovare compattezza e ordine, non mi sono piaciute tanto cose, ma abbiamo chiuso la finestra Cagliari. Dobbiamo reagire immediatamente, contro una squadra che sa quello che vuole ed è in un’ottima condizione”, ha affermato Di Francesco alla vigilia.
“Siamo mancati un po’ in attenzione e spesso si pensa di essere diventati bravini, poi, si prendono gli schiaffi ed è ciò che è accaduto. Non ci possono mancare mai rabbia e determinazione, ma questo vale per tutti.
Berisha quasi sicuramente non sarà della gara, ha avuto un po’ di sovraccarico, anche se ha lavorato bene e con grande applicazione, sono contento del suo percorso, ma noi dobbiamo essere bravi a capire quando utilizzarlo al meglio in questo momento. Con lui non ci saranno Gandelman e Geubbels che rientrerà dopo la sosta.
Nel secondo tempo, Coulibaly ha giocato tra i due mediani, comunque contro il Cagliari c’è stato nulla da salvare e avrei cambiato tutti e undici i calciatori e anche l’allenatore.
La tattica è qualcosa di sottile da analizzare, ma l’approccio dipende da come si prepara la partita durante la settimana.
N’Dri deve lavorare maggiormente sulla continuità e lo sto valutando per la gara, poi c’è anche Fatah ed entrambi hanno più creatività sugli esterni. Bisogna far rendere al meglio i calciatori e devo trovare il modo di fare sì che questo accada.
Il ballottaggio ci sarà tutto l’anno, in tutti i ruoli, serve a far crescere i calciatori. Per stimolare al meglio i giocatori, serve qualche seduta, non psicologica, ma sulla panchina.
La cosa più importante è conoscere al meglio le caratteristiche dei compagni per sincronizzarsi nel migliore dei modi. A Cagliari ci sono stati troppi errori a partire dal primo passaggio, bisogna migliorare piccole cose e lo si può fare solo attraverso l’allenamento.
Pierotti deve fare l’esterno, se avessimo preso qualche esterno in più, sarebbe tornato al ruolo che ha ricoperto lo scorso anno”.






