Il Lecce è pronto a scendere nuovamente in campo. Poco meno di 24 ore dopo la bruciante sconfitta per mano del Genoa di Daniele De Rossi — la terza consecutiva in campionato — i giallorossi si preparano a varcare i cancelli dello stadio “Grande Torino” per affrontare i granata. Un banco di prova fondamentale per invertire la rotta e cancellare i cronici limiti di gioco emersi nelle ultime uscite.
Dall’altra parte, la compagine piemontese non naviga in acque più tranquille. Gli uomini guidati da Abate, infatti, arrivano a questo scontro diretto reduci da due stop consecutivi e cercheranno a tutti i costi di interrompere il digiuno di vittorie proprio contro i salentini guidati da Eusebio Di Francesco.
La conferenza della vigilia: testa al campo e massima attenzione
Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match, il tecnico dei salentini non ha voluto svelare le sue carte tattiche:
“Non so quello che schiererò, non voglio dare vantaggio a nessuno. Quello che conta è il risultato al di là di come ci schiereremo. Voglio la massima applicazione e attenzione, abbiamo condiviso tante tematiche e problematiche”.
Il focus principale dell’allenatore è l’approccio alla gara, soprattutto nei primi minuti: “Dobbiamo avere grande applicazione nella prima mezz’ora. I dati dicono che siamo la squadra che subisce di più in quel lasso di tempo”. Tra i singoli, arrivano indicazioni sulle condizioni della rosa: “Coulibaly si è allenato oggi con la squadra, non ha la condizione ottimale, valuterò se schierarlo dall’inizio. Gaspar lo valuterò, ha commesso un’ingenuità ma ora non posso fare i dispettucci a chi si è comportato non bene”.
Equilibrio difensivo e concretezza offensiva
Analizzando i problemi della retroguardia, l’allenatore ha sottolineato che le responsabilità non sono imputabili esclusivamente al reparto arretrato:
“Non possiamo basarci solo sui difensori. A volte abbiamo giocato con tre giocatori offensivi che danno meno in fase di copertura. Ci sono degli errori dei difensori che risaltano quando prendi gol, ma a volte serve l’aiuto di esterni offensivi e centrocampisti”.
Un altro tema caldo riguarda l’attacco e la necessità di sbloccare il reparto avanzato: “Incide il non gol dei nostri attaccanti… È importante concretizzare le occasioni che abbiamo migliorato rispetto all’anno precedente. Mi auguro di vedere i gol degli attaccanti, per loro e per il loro morale. Dopo viene tutto più facile quando si fa gol”.
Infine, uno sguardo al recupero di alcune pedine e alle alternative tattiche: “Geubbels sarà a disposizione ma difficilmente partirà dal 1’. È una freccia in più”. La squadra è chiamata a una prova di carattere per superare le difficoltà fisiche e l’emergenza legata ai carichi di lavoro e agli infortuni, puntando dritta a un risultato positivo in trasferta.






