I colori degli avversari erano gli stessi di domenica scorsa, certo, il bagaglio tecnico era troppo differente rispetto all’Udinese, ma il periodo che attraversavano gli uomini di Spalletti potevano far sperare se non nella vittoria, almeno di strappare un pareggio, ma la prestazione dei giallorossi non è stata delle migliori, soprattutto nel primo tempo e al “Via del Mare” la Juventus ha trovato la resurrezione.
“Non parlo di chi non c’è, abbiamo tanti infortunati, ma devo mettere a posto le cose con quelli che ci sono, si fanno giocare calciatori fuori ruolo, ci si va a confrontare con una forza d’urto come quella di questa sera e si gioca in undici”, ha affermato Spalletti al termine della gara. “Nella ripresa non siamo andati con la stessa convinzione della prima frazione e abbiamo gestito un po’ di più, ma tra avere un coraggio scriteriato preferisco che la testa sia maggiormente lucida. Stasera i ragazzi hanno mostrato consapevolezza, sappiamo di non essere dove vogliamo, il gruppo ha maggiore potenzialità di quella che si vede adesso, ma nel calcio nessuno concede alcunché e ciò che si vuole bisogna andare a prenderselo. È la maglia della Juventus che fa vedere lo spessore di un calciatore. Penso che le gare i calciatori le debbano vincere per la Juventus e per i suoi tifosi, poi per loro stessi e dopo per me e gli altri. Il tifoso è una parte del quadro e non una cornice, è a loro che bisogna rendere conto”.
È stata poi la volta del calciatore bianconero Lucumì: “Abbiamo giocato per tutti, per i tifosi che lo meritano. Giochiamo per stare più in alto in classifica e questo è importante. Nel primo tempo abbiamo giocato molto bene, nella ripresa abbiamo perso tanti palloni facili, ma l’importante è che abbiamo difeso bene insieme. Oggi non abbiamo subito gol ed è importante per crescere, manca ancora tanto ma bisogna continuare così”.
“Devo dire che abbiamo provato ad approcciare bene, per quel che riguarda il modulo ho cercato di dare continuità e paradossalmente, abbiamo preso gol nel nostro migliore momento, pericoli lo siamo stati poco, il cambio di sistema ha permesso di essere più aggressivi e creato le possibilità per segnare, anche se bisogna farlo”, sono state le parole di Di Francesco. “Sono i particolari che fanno la differenza, al di là dello spessore degli avversari che forse oggi ha fatto la differenza, ma ho avuto la sensazione che la squadra c’era. Gaspar è stato un po’ ingenuo e poteva evitare, non so cosa abbia detto all’arbitro, ma mi sono arrabbiato tantissimo, spero di recuperare Tiago per giovedì. Non volevo modificare lo schema che ci ha permesso di fare bene a Udine, ma gli interpreti dall’altra parte hanno fatto la differenza, ho cambiato modulo per cercare di sistemare le cose e questo ci ha permesso di creare qualche occasione. Questa soluzione deve essere ‘lavorata’ meglio e potrebbe avere in futuro un proseguo”.
Ultimo a presentarsi il difensore Danilo Veiga: “Spiace per il risultato, i tifosi si sono fatti sentire e soprattutto nella ripresa abbiamo fatto bene, ma abbiamo pagato il primo tempo. Mi trovo bene sia con Pierotti che con N’Dri, hanno caratteristiche diverse, ma sono calciatori importanti per la squadra ed è ciò che conta. Mi piace giocare da quinto, ma penso sempre alla squadra e voglio esserci e dare sempre il mio contributo. Stiamo lavorando per mettere più cross in aria e creare maggiore spazio per gli attaccanti e bisogna ripartire da qui. Adesso pensiamo al Frosinone e al Genoa penseremo dopo. Il calcio si gioca in due, loro sono una rivelazione, ma noi vogliamo raggiungere la salvezza e dobbiamo cercare le migliori soluzioni per vincere”.







