A spasso tra i cantieri fantasma che fanno brutta Lecce. Prima tappa: l’ex liceo musicale ‘Tito Schipa’

È un vero e proprio viaggio tra degrado e abbandono quello intrapreso dallo Sportello dei Diritti. Prima tappa: l’ex liceo musicale dedicato al tenore Tito Schipa, abbandonato a se stesso. I lavori per restituirlo alla città sono iniziati e mai finiti.

A metà strada di viale dell’Università, a pochi passi da Porta Napoli e da Porta Rudiae, si trova uno dei più suggestivi esempi di neoclassico in città: l’ex-liceo musicale «Tito Schipa» che qualcuno ha già ribattezzato come “cantiere fantasma”. Già perché i lavori che avrebbero dovuto restituire l’edificio alla città sono fermi, bloccati da tempo.
   
Impalcature, cartelli e reti non possono passare inosservati dato che l’edificio si trova su una strada ad alta densità di traffico, a ridosso della mura che cingono il centro storico, su un percorso in un certo senso “obbligato” per chi entra o esce dalla città.  Eppure l’ex liceo dedicato al tenore leccese è stato oggetto di un intervento di riqualificazione, iniziato da cinque anni e mai finito.  
   
Come si legge in una nota a firma di Giovanni D’Agata, Presidente dello Sportello dei Diritti i lavori non si sono mai conclusi e di conseguenza il luogo – che potrebbe aggiungersi all’elenco di gioielli del capoluogo barocco – è stato abbandonato, è diventato vittima del degrado, una sorta di simulacro decaduto, circondato da erbacce, coperto da impalcature che abbracciano l'intero edificio e che ormai da anni è cinto dalle decadenti recinzioni di un cantiere che smaschera cinicamente lo stato.
  
«Non ci sono scuse, né rimpalli di competenze, né patti di stabilità che tengano – si legge nella nota – quando gli emblemi della storia e della cultura di una città o di un'intera provincia vengono abbandonati a loro stessi, quasi a rappresentare il simbolo del fallimento di una politica e di istituzioni che appaiono troppo spesso impotenti di fronte all'incompiutezza di opere avviate e mai terminate ed allo scorrere del tempo».
  
Insomma, l’ex liceo musicale  diventa un altro pugno nell'occhio per chi si trova a visitare la città tant’è che – come spesso accade – sono stati gli stessi cittadini a portare  all’attenzione dello Sportello dei Diritti questa ennesima opera incompiuta.
  
«Sarà anche che forse per l'edificio non s'intravede uno scopo, quando ne potrebbe avere molteplici come quello di un museo della musica dedicato proprio al celeberrimo tenore, sarà che l'amministrazione provinciale non trova un fine per sé alla luce della recente riforma – conclude D’Agata – fatto sta che la comunità leccese non può più sottostare all'inerzia e ai continui rimpalli d'(in)competenze dei propri rappresentanti istituzionali».
 
Insomma, per Giovanni D'Agata, è ora per l'amministrazione cittadina leccese di suonare la carica sollecitando le altre istituzioni, anche perché le informazioni sui lavori del cantiere sono lapidarie sotto gli occhi di tutti, e quel cartello rischia di diventare proprio una lapide su di una delle più belle cittadine d'Europa.



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