Quasi 2.000 sedute di ossigenoterapia iperbarica, 100 pazienti presi in carico e oltre 600 trattamenti in camera iperbarica: sono i numeri che tracciano il bilancio del primo anno di operatività del Centro di Medicina Iperbarica della ASL Lecce, attivo dal 9 giugno 2025 presso il DEA del Presidio Ospedaliero “Vito Fazzi” di Lecce.
In soli dodici mesi, la struttura pubblica altamente specialistica si è affermata come un punto di riferimento imprescindibile per la sanità salentina, garantendo trattamenti avanzati per patologie complesse e rafforzando la rete di assistenza sul territorio regionale.
I numeri del primo anno: visite, sedute e presa in carico
Afferente al Reparto di Anestesia e Rianimazione, il Centro ha sviluppato una sostenuta attività clinica ed assistenziale. Nello specifico, il consuntivo del primo anno registra: 120 visite specialistiche iperbariche effettuate; 602 trattamenti in came ra iperbarica;1.973 sedute complessive di ossigenoterapia iperbarica (OTI) e 100 pazienti presi in carico, con una media di circa 20 trattamenti per ogni assistito.
I dati testimoniano l’elevata continuità terapeutica e l’impatto concreto del servizio sulla qualità di vita dei pazienti della provincia di Lecce e delle zone limitrofe.
Le patologie trattate con l’ossigenoterapia iperbarica
L’attività terapeutica ha riguardato una vasta gamma di condizioni cliniche complesse, nelle quali la medicina iperbarica rappresenta un trattamento primario di fondamentale importanza o un decisivo supporto multidisciplinare:
- Piede diabetico e ulcere croniche di difficile cicatrizzazione;
- Osteomielite e infezioni necrotizzanti dei tessuti molli;
- Intossicazioni acute da monossido di carbonio;
- Ipoacusia improvvisa (sordità improvvisa neurosensoriale);
- Lesioni traumatiche e complicanze derivanti da radioterapia.
Integrazione con l’emergenza-urgenza e rete multidisciplinare
Oltre alle attività programmate, il Centro garantisce la disponibilità h24 per le emergenze iperbariche, operando in stretta sinergia con il Dipartimento di Emergenza-Urgenza.
È stata inoltre consolidata una solida rete multidisciplinare che coinvolge diversi reparti strategici del “Vito Fazzi”:
- Pronto Soccorso
- Chirurgia Vascolare, Plastica e Ortopedia
- Malattie Infettive e Diabetologia
- Otorinolaringoiatria e Rianimazione
Questa stretta collaborazione interdisciplinare ha consentito di snellire i percorsi diagnostico-terapeutici, garantendo una presa in carico tempestiva, integrata e personalizzata.
La riduzione della mobilità sanitaria e i benefici per il territorio
Il Direttore Generale dell’ASL Lecce, Gianluca Capochiani, ha sottolineato la rilevanza strategica dell’opera svolta dal presidio: “L’attivazione del servizio ha permesso ai cittadini di un territorio vasto di accedere a prestazioni altamente specialistiche senza dover ricorrere ad altri Centri, con benefici sia sul piano clinico, sia su quello organizzativo ed economico. La disponibilità del trattamento in sede ha infatti favorito la riduzione della mobilità sanitaria, una maggiore tempestività nelle cure e un contenimento delle complicanze, delle giornate di ricovero e dei costi complessivi per il sistema sanitario.”
Obiettivi futuri: potenziamento, formazione e ricerca clinica
Ad un anno dal suo avvio, il Centro di Medicina Iperbarica di Lecce si conferma una risorsa chiave per la sanità pubblica locale. Per i prossimi mesi, l’ASL Lecce mira a:
Sviluppare progetti di ricerca clinica e programmi di formazione continua per il personale sanitario.
Incrementare ulteriormente l’attività assistenziale per rispondere alla crescente domanda di salute del territorio.
Rafforzare la collaborazione con i servizi territoriali per favorire la continuità ospedale-territorio.






