Adriana Poli Bortone ha scelto di passare alle vie legali. Il primo cittadino di Lecce ha deciso di agire con fermezza nei confronti di chi, all’indomani della notizia del furto subito nella sua abitazione nella serata di sabato, ha riempito di offese le pagine social delle testate giornalistiche locali e nazionali.
Nel corso di una conferenza stampa, convocata nella sala Giunta di Palazzo Carafa, Adriana Poli Bortone ha annunciato la linea dura. La decisione è quella di procedere legalmente nei confronti di molti utenti social. Secondo quanto emerso, alcuni dei profili segnalati utilizzano il proprio nome, mentre molti altri si nascondono dietro l’anonimato di un nick name.
“C’è tanta gente che utilizza i social per istigare all’odio, con frasi volgari, pesanti e accuse che non sono più disponibile ad accettare o fare finta di non leggere perché, sinceramente, non le merito”, ha affermato il primo cittadino.
“Sentirmi dire che sono una ladra, qualcuno lo deve dimostrare, ma fino in fondo e assumersi la responsabilità una volta per tutte.
Fa molto male vedere tante donne che hanno scritto questi commenti, poi, queste stesse, magari partecipano a qualche convegno contro la violenza di genere, ma una cosa è parlare e altra, in alcune situazioni, agire come hanno fatto. E’ veramente qualcosa di vergognoso e mi dispiace ci sia questa involuzione di carattere culturale che è pericolosissima, perché si dà il via a una società fatta di odio, ripicche, invidia sociale ed è brutto quando si predicano sempre la pacificazione e la coesione, tutte parole che rimangono ‘parole al vento’ e nulla di più.
Questa ondata di odio, potrebbe derivare da qualche fatto di carattere politico, perchè è chiaro che quando si fa politica, come diceva Totò ‘si parla a prescindere’, ma un po’ anche da questa invidia sociale che c’è e per qui si pensa che chi fa politica prenda soldi e si arricchisca. Prima di fare politica ho fatto l’insegnate, la docente universitaria e tutto un mio percorso di vita, poi, ho fatto anche politica dalla quale non mi sono certamente arricchita, anzi…
Vedremo quanto si potrà devolvere da questa azione legale, certamente non me ne approprierò. E’ vero che mi hanno definito ladra, ma vi assicuro che non me ne approprierò.
I dettagli dell’azione legale sono stati illustrati dall’avvocato Francesca Conte, legale del sindaco. Si procederà formalmente con una denuncia per diffamazione aggravata a mezzo social ed istigazione all’odio e i tecnici saranno impegnati risalire alla reale identità dei profili fake e anonimi






