Arriva l’assoluzione per l’avvocato Salvatore Donadei, finito a processo nelle vesti di presidente del Nardò Calcio con l’accusa di aver “spintonato violentemente” degli agenti di polizia al termine della gara Nardò-Gravina del 13 febbraio 2022. Nel pomeriggio di ieri, il giudice monocratico Valeria Fedele ha emesso la sentenza di assoluzione “perché il fatto non sussiste” in favore dell’imputato. La stessa decisione ha riguardato anche Alessio Antico, dirigente della società neretina all’epoca dei fatti.
Come riferito in una nota stampa a firma degli avvocati Giuseppe Milli e Raffaele Benfatto, legali di Donadei: “Ha trionfato, dopo anni di battaglia giudiziaria, la Giustizia e la Verità dei fatti… Dopo una lunga e articolata istruttoria dibattimentale, la difesa è riuscita a dimostrare la totale innocenza del proprio assistito attraverso la produzione di video che hanno permesso di provare come non vi fosse mai stata condotta di resistenza a pubblico ufficiale a mezzo di violenza fisica da parte di Donadei.”
Si chiude così un doloroso percorso legale che ha comportato importanti conseguenze personali e civili per il legale leccese: un Daspo annuale e la sospensione dalle attività sportive e ripercussioni in ambito professionale, sia nel ruolo di Avvocato sia in quello di Presidente della Camera Civile Salentina.
Il fatto risale al 13 febbraio di quattro anni fa, quando l’incontro di calcio si era concluso con una sconfitta per il Nardò per 2 a 3, due espulsioni e diverse decisioni arbitrali contestate. In seguito alla relazione stilata dagli agenti del commissariato di Nardò, il questore di Lecce aveva emesso un provvedimento di Daspo della durata di un anno per Donadei e di due anni per Antico, oggi smentito dagli esiti del dibattimento.





