L’imprenditore Bruno Acquaviva è stato assolto, assieme al fratello Simone e a Daniele Ventura e condannato a 1 anno, ma solo per l’omessa dichiarazione dei redditi.
Al termine del processo di primo grado del maggio scorso, ricordiamo, non vi era stata alcuna condanna sulle presunte irregolarità nella realizzazione del gasdotto.
I due “camici bianchi” rispondevano di omicidio colposo e responsabilità colposa per morte in ambito sanitario, ma le accuse sono cadute durante il processo.
Non solo, poiché i giudici hanno disposto la trasmissione degli atti alla Procura, come richiesto dalla difesa, per procedere contro la denunciante per calunnia.
Non solo, gli veniva contestato di aver cercato di costringerla, in più occasioni, a subire rapporti sessuali. Tutte le accuse sono cadute al termine del processo.
La Corte, in riforma della sentenza di condanna in primo grado, ha riconosciuto l’insussistenza dell’accusa di occupazione abusiva, decretando che il fatto non sussiste.
Cade l’accusa di associazione e viene scarcerato dopo aver rimediato una condanna in Appello a 3 e 6 mesi di reclusione, già interamente scontata, per 4 accuse di spaccio.