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Scandalo  in Vaticano sull’acquisto “gonfiato” di un immobile. Assoluzione in Appello per parroco salentino

by A.C.
27 Settembre 2025 13:16
in Cronaca
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Si conclude con la conferma dell’assoluzione anche in Appello per Don Mauro Carlino (ex segretario del cardinale Angelo Becciu), il processo sullo scandalo finanziario in Vaticano.

La Corte d’Appello vaticana ha assolto con formula piena il 49enne, originario di Lecce. Monsignor Mauro Carlino rispondeva dei reati di estorsione ed abuso d’ufficio, per presunti fatti avvenuti tra dicembre del 2018 e ottobre del 2019. I giudici hanno dichiarato inammissibile il ricorso del promotore di giustizia e confermato la sentenza di assoluzione maturata già in primo grado che diventa così definitiva.

Don Mauro Carlino era assistito dall’avvocato Salvino Mondello.

Sul banco degli imputati, oltre a Don Mauro Carlino, parroco di Santa Croce, comparivano altre 9 persone tra cui il cardinale Angelo Becciu (condannato in primo grado).

Lo scandalo vaticano è iniziato dall’acquisto gonfiato di un immobile a Sloane Avenue a Londra. Secondo gli inquirenti: “è stata realizzata dai gestori del fondo per le elemosine una consistente rivalutazione contabile dell’edificio”.

Carlino era accusato di estorsione in concorso, con altri imputati tra cui il broker Gianluigi Torzi. Quest’ultimo “incutendo timore di gravi danni agli averi della Segreteria di Stato”, avrebbe costretto a seguito di una lunga trattativa con vari emissari della stessa Segreteria (tra cui Carlino) a richiedere di farsi mettere a disposizione gli importi di 10 milioni di euro e di 5 milioni di euro giustificati con due fatture di operazioni finanziarie inesistenti.

Non solo, Carlino, secondo l’accusa, risponde di abuso di ufficio. Sempre in concorso, avrebbe abusato dei suoi poteri “per far ottenere un indebito vantaggio a Gianluigi Torzi, dopo aver avuto notizia dell’esistenza di un’operazione che per natura, complessità, rilevanza dell’importo e tipologia dei soggetti coinvolti, doveva considerarsi sospetta”. Non solo, poiché gli imputati “omettevano di denunciare il tentativo, prima e la consumazione, poi, dell’estorsione commessa da Torzi”.

Le accuse sono cadute al termine del processo.

Tags: assoluzioni
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